Istituto "C. Cattaneo"
Scuola paritaria

 

 

 

 

   

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Casella di testo: Anno scolastico 2002/03
 

 

   

PRESENTAZIONE PIANO OFFERTA FORMATIVA

 

L’art. 1 comma 2 regolamento sull’autonomia scolastica sancisce che:

“L’autonomia delle Istituzioni Scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento, di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contest, alla domanda delle famiglie ed alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema d’istruzione e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento”.

Ciò ha messo in luce la necessità di cambiare il modo di fare Scuola e in particolare, di gestire le numerose attività collegate ad un’istituzione scolastica complessa quale quella degl’Istituti Tecnici nell’ottica dell’autonomia scolastica.

Affinché l’autonomia, diventi un mezzo reale a sostegno delle capacità progettuali della Scuola, occorre realizzare un documento denominato Piano dell’Offerta Formativa  “P.O.F.” che espliciti tali progettualità e contenga:

 

§       le scelte educative ed organizzative dell’Istituto;

§       le finalità dei percorsi didattici;

§       i criteri di utilizzazione delle sue risorse (umane, tecnologiche, strutturali, culturali);

§       la pianificazione delle varie attività da quelle scolastiche a quelle sportive, da quelle di ricerca e sperimentazione a quelle di recupero e sostegno.

 

infatti il D.p.r. 8/03/1999, n.275 “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”, ai sensi dell’art. 21 della legge 15/03/1997, n. 59,              al CAPO II  Autonomia didattica e organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo  art. 3 Piano dell’offerta formativa comma 1 recita:

“Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione, extracurriculare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.”

Scopo del P.O.F. è quello di regolamentare, ottimizzare e razionalizzare                          le finalità formative, nonché i contenuti didattici disciplinari e le scelte metodologiche - didattiche che caratterizzano la Scuola grazie alla professionalità dei docenti.

 

Un contributo alla realizzazione degli scopi del POF è dato dai contatti con Enti locali,  il mondo del lavoro e delle professioni, al fine di raccordare, le finalità culturali e formative della Scuola, con le domande d’ordine educativo e didattico provenienti dal territorio in cui si opera, con lo scopo generale di innalzare operativamente il livello complessivo di preparazione culturale e di civiltà.

Tutto questo, nell’intento di accrescere la dimensione europea della                 formazione dei giovani in un’ottica focalizzata sulla mobilità transnazionale                                         (che è da qualche tempo prassi corrente visti i progetti d’interscambio culturale tra le scuole di Paesi diversi e soprattutto europei).

Nelle linee essenziali, i nostri intendimenti sono:

 

Sostenere, attraverso interventi individualizzati, lo sforzo di quei giovani che, per motivi diversi, si trovano in difficoltà;

Accogliere l’inserimento e l’integrazione degli alunni, con particolare riguardo alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità;

Rafforzare i valori, affiancando in questo compito lo sforzo educativo delle famiglie;

Agevolare l’acquisizione di competenze e abilità professionali che tengano conto anche dei più moderni strumenti di conoscenza e di lavoro;

 

L’istituto “Carlo Cattaneo” opera sul territorio da svariati anni come scuola legalmente riconosciuta, e con decorrenza 09 luglio 2002  DDG. n.12525 si inserisce nel sistema integrativo educativo come “Scuola Paritaria”.

Obiettivo primario è “la missione educativa” posta al servizio degli studenti e delle famiglie.

Punto di riferimento dell’azione educativa è “l’allievo”, di cui la scuola si impegna a rispettare la personalità affinché divenga egli stesso il principale protagonista della sua formazione.

Gli allievi, pertanto, in funzione dei loro bisogni, troveranno una scuola organizzata e gestita che:

 

§       tutela e valorizza la loro identità;

§       propone un insegnamento personalizzato;

§       informa chiaramente sul suo funzionamento;

 

§       comunica tempestivamente i risultati;

§       ascolta le loro opinioni;

§       tutela la loro salute con informazioni sui danni provocati dall’uso del fumo, dell’alcool e della droga, a cui si oppone in modo inequivocabile.

§       favorisce l’integrazione degli alunni in situazioni di handicap, sia nella scuola che nel mondo del lavoro;

§       offre continuità del servizio e dell’attività educativa in ogni periodo dell’anno scolastico;

§       assicura massima semplificazione delle procedure per un’informazione completa e trasparente al fine di promuovere ogni forma di partecipazione.

 

L’Istituto paritario “Carlo Cattaneo”, inserito di diritto nel sistema scolastico Italiano, deve essere pertanto ”SCELTO E NON ALTERNATIVO.”

Esso accoglie quanti aderiscono alla sua proposta educativa, senza discriminazioni e privilegi

.

Il presente documento è la risultante delle proposte e indicazioni di tutti i docenti, divisi e organizzati in gruppi di lavoro con proprie finalità e coordinati dal nuovo             Dirigente Scolastico Prof.re Giuseppe Ingemi che, attraverso le sue esperienze,                ha contribuito con lo staff educativo all’elaborazione di un  Piano Offerta Formativa che intende dare una risposta ai problemi e alle domande nodali poste in essere dall’attuale società sul territorio, partendo da due dati di fatto:

 

1.     che l’indirizzo I. G. E. A. è finalizzato principalmente all’acquisizione di competenze pratico-teoriche riguardanti l’ambito giuridico/economico/aziendale; 

2.     che  la scuola è particolarmente ricettiva a questa finalità, essendo diffuse sul territorio in cui opera, attività del settore terziario, come evidenziato dalla numerosa presenza di aziende commerciali della distribuzione e di aziende operanti nei settori  dei servizi bancari e assicurativi.

 

Con riferimento al coinvolgimento e al collegamento tra risorse della scuola e del territorio, si rilevano le ottime possibilità di realizzazione di progetti non solo aderenti alle finalità della scuola e degli allievi ma anche delle istituzioni pubbliche e delle aziende private ivi esistenti ed operanti.

A tal scopo è necessario che i docenti si ispirino alle finalità generali attinenti la sfera dell’identità dell’individuo tenendo presente il carattere globale della cultura,              della comunicazione, dell’economia e della politica.

 

 

Sulla base delle finalità generali della scuola, è compito di ogni docente educare secondo i principi dettati dalla costituzione, attuati con norma dagli organi istituzionali e resi operativi dagli organi scolastici di riferimento.

Sul piano cognitivo, di attivare una didattica che tenga conto delle esigenze degli allievi e delle loro competenze di partenza nonché, delle relative situazioni personali e di gruppo, secondo una visione di tipo reticolare e modulare che, insieme all’adozione di efficaci criteri di apprendimento sia in grado di orientare gli allievi ed offrire loro un percorso formativo di conoscenze e competenze pratico/teoriche adeguate ai tempi.

Infine saper accettare la sfida che l’innovazione tecnologica ed informatica pone all’azione scolastica.

Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, è intenzione, attuare quanto fino ad ora  esposto con la massima efficacia efficienza e trasparenza, impiegando idonee metodologie didattico - educative, rispettose dei valori di legalità, libertà, uguaglianza, imparzialità, in tutti i momenti della vita scolastica dell’istituto.

Il Collegio Docenti nella seduta del 23/09/2002, verbale n.2, approva all’unanimità senza obiezione alcuna, il P.O.F. per l’anno scolastico 2002/2003 riguardante l’indirizzo IGEA dell’istituto paritario “Carlo Cattaneo” che, nella sua specifica azione educativa:

§       tende alla formazione del Ragioniere;

§       collabora con le altre istituzioni scolastiche, enti privati e pubblici aventi finalità educative;

§       partecipa al POR (Programma Operativo Regione Calabria Asse III), riguardante:

1.     progetto integrato per la prevenzione della dispersione scolastica con un intervento formativo per animatore turistico, con lo sviluppo della simulazione d’impresa;

2.     intervento di alternanza scuola-lavoro nell’ambito del progetto per esperto tenuta contabilità;

§       organizza corsi d’informatica con personale qualificato;

§       programma corsi di lingua Inglese e Francese con docenti qualificati;

§       gestisce le risorse secondo criteri di economicità, efficienza ed efficacia;

§       adotta metodologie adeguate alle reali capacità e ai diversi stili di apprendimento e un atteggiamento verso gli studenti di costante disponibilità e di fiducia, utile a valorizzare il loro impegno e le loro qualità.

CAPITOLO I

Il TERRITORIO IN CUI OPERA LA SCUOLA

 

1.1 ASPETTI E REALTÀ TERRITORIALI

Nel territorio di Lamezia Terme, le risorse economiche prevalenti provengono da:

 

§       Trasporti

§       Commercio

§       Servizi bancari e assicurativi

§       Agricoltura

§       Artigianato e industria

 

I trasporti sono una realtà determinante sia per l’economia locale che per quella regionale e nazionale data la particolare posizione geografica della città in quanto punto nevralgico nella rete viaria per la presenza di principali arterie di comunicazione quali Autostrada A3 nonché l’esistenza di un aeroporto internazionale di rilevante importanza nel contesto economico-sociale del paese.

La Sacal ente gestore dei servizi aeroportuali, con la sua attività non solo ha saputo produrre valore aggiunto nel settore dei trasporti,  ma ha dato anche concreta risposta alle richieste e ai bisogni del terziario.

A seguito del ruolo svolto, gli è stato attribuito il premio Guggenheim                  ”Impresa & Cultura” che è il più noto ed ambito riconoscimento in Italia alle aziende che hanno saputo indirizzare la loro attività di Marketing culturale in modo coerente, stabile e creativo.

 

Il commercio al pari dei trasporti rappresenta un altro settore determinante.

Esistono aziende conosciute ed apprezzate in ambito regionale, nazionale ed internazionale, operanti sia nella distribuzione al dettaglio che all’ingrosso, per attività quali forniture elettriche, calzature, abbigliamento ed altri, che si avvalgono di servizi riguardanti offerti dal settore bancario ed assicurativo.

 

I servizi bancari e assicurativi sono presenti sul territorio con numerose agenzie delle maggiori compagnie nazionali che hanno preferito l’ambito lametino per via della presenza di  numerose attività commerciali e produttive, che garantiscono un livello di flussi monetari più che apprezzabili.

 

L’agricoltura si è sviluppata nel tempo fino ad acquisire carattere industriale, tant’è che nella zona della piana di S. Eufemia Lamezia, operano diverse aziende agro-industriali.

Questo è un settore che dà lavoro a molte famiglie, anche se è legato a momenti di crisi per problemi di strutture di mercato.

Nel complesso, svolge un ruolo fondamentale nell’economia del territorio ed ha forti legami con l’industria e il commercio.

 

Artigianato e industria, pur non possedendo un vasto mercato, hanno possibilità di sviluppo per l’intervento delle istituzioni quali Comune e Regione che, sfruttando i Fondi Europei, possono dare un notevole impulso a tale settore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1.2 CONTRIBUTI DELL’ISTITUTO

L’Istituto Tecnico Commerciale Paritario IGEA “C. Cattaneo”, con determinate caratteristiche e finalità professionali legate ai settori esaminati, è:

§       in perfetta sintonia con il territorio in cui opera;

§       è attento a quei processi capaci di dare alla nostra realtà i lineamenti di un sistema locale aperto e a tal proposito ha aderito al POR (Programma Operativo Regionale) su due tematiche fondamentali:

1.     La dispersione scolastica

2.     Alternanza Scuola/lavoro.

Il contributo dell’ ITC IGEA “C. Cattaneo” è pertanto quello di finalizzare la preparazione degli allievi all’inserimento nel mondo del lavoro, fornendo loro, un’adeguata preparazione culturale, sociale e umana.

Partendo da queste premesse e dalla situazione territoriale esistente, la scuola per meglio realizzare i propri fini ed obiettivi, dovrà interagire con le realtà lavorative e professionali presenti sul territorio, mediante iniziative di interscambio di esperienze (stage, interventi di operatori dei settori precedentemente indicati, simulazioni di progetti etc.) che tenendo conto delle strategie scolastiche realizzino gli scopi prefissati.

Infatti il D.p.r. n. 416/74 all’art. 4 recita:

“nella programmazione didattica e educativa bisogna fare tenere presente la specificità del territorio in cui opera la scuola”.

Oggi, saldare il rapporto tra scuola e territorio, diventa un principio imprescindibile di ogni istituzione scolastica.

L’ambito geografico lametino presentando l’esistenza di numerosi operatori dei vari settori, (il che presuppone un’intensa imprenditorialità), da numerose opportunità ai giovani, che sono agevolati all’inserimento nel mondo del lavoro, solo se in possesso di una formazione che gli permetta di svolgere le mansioni richieste dal mercato sia esso locale, nazionale, che internazionale.

 

 

 

 

 

 

 

CAPITOLO II

COME NASCE L’ISTITUTO “CARLO CATTANEO”

 

2.1 NASCITA DELL’ISTITUTO

L’Istituto, nasce per iniziativa di un gruppo di persone attente alle caratteristiche della comunità sociale e del territorio, che presenta diverse situazioni di sottosviluppo nonché di forte disagio economico-sociale accompagnate da un elevato tasso di analfabetismo.

Per superare queste difficoltà, si era pensato che, questa scuola non si dovesse preoccupare solo di “istruire”, ma, soprattutto di formare i futuri cittadini poiché,           il progresso sociale è possibile se affiancato oltre che da un adeguato sviluppo economico, anche dalla presenza di giovani formati in grado di operare nei vari campi valorizzando e sfruttando al meglio le risorse naturali ed umane esistenti.

L’Istituto si trovava quindi ad operare in una realtà povera non solo di strutture,           (che risultavano quindi inidonee a fornire stimoli culturali) ma anche di servizi di supporto socio-culturali.

In questo quadro si innestavano fenomeni quali:

§       scarsa scolarizzazione degli alunni;

§       estrema fragilità della loro personalità.

In tale contesto l’istituto doveva essere nelle condizioni di potere  svolgere una funzione non soltanto didattico - pedagogica, ma soprattutto di accoglienza e inserimento dell’allievo nel contesto umano e sociale, prima ancora di potere pensare alla sua reale maturazione.

Il Cattaneo nel primo decennio di attività, ha funzionato come Istituto Tecnico Commerciale ad indirizzo amministrativo e per geometri, successivamente per enucleazione del corso geometri, ha mantenuto solo il primo indirizzo.

In questo lungo periodo di attività, l’istituto è stato in grado di dare un valido aiuto e supporto agli alunni in stato di bisogno e difficoltà, riuscendo a far conseguire un titolo di studio ed una preparazione adeguata sia per il prosieguo scolastico che per l’inserimento nel mondo del lavoro sempre, nella massima correttezza e professionalità.

In termini numerici si evidenzia che nel decennio 1991-2001 su 1340 alunni iscritti, hanno conseguito il diploma di maturità tecnica commerciale n.676 alunni mentre, hanno conseguito  il  diploma  di  maturità  per  geometri  n. 257,  con  un  totale  alunni diplomati di n. 933 su 1340.

 

2.2 INNOVAZIONI SOLASTICHE

In conseguenza dei profondi e dinamici cambiamenti intervenuti nella realtà  economico-sociale, è risultato evidente che il curricolo di studio dell’indirizzo per “Ragioniere e perito commerciale” non rispondeva più né alle esigenze del mondo del lavoro né alle aspettative della società che richiedevano ai neo-diplomati conoscenze, competenze e abilità nuove.

Pertanto dall’anno scolastico 1996/1997 sono entrati in vigore con D.M. 31/01/1996        i nuovi programmi IGEAIndirizzo Giuridico Economico Aziendale.”

L’attuazione è stata progressiva anno per anno, dalla prima alla quinta classe, andando a regime dall’anno scolastico 2000/2001.

Scopo fondamentale dell’indirizzo IGEA è quello di fornire all’allievo una formazione che gli permetta di inserirsi nei vari e innovativi contesti aziendali per:

 

§       la svolta impressa dagli studi di Economia Aziendale alle tecniche contabili che, da strumento di rilevazione prevalentemente consuntivo hanno assunto la valenza di strumenti di previsione, controllo e guida ai fini di una più efficace conduzione aziendale;

§       la complessità e la rilevanza assunta dalle operazioni di gestione aziendale anche sotto il profilo civilistico - fiscale;

§       la trasformazione indotta nell’organizzazione aziendale caratterizzata da una crescente automazione e da mutamenti tecnologici e organizzativi;

§       la collocazione europea della nostra cultura;

§       la continua e rapida evoluzione tecnologica che richiede ai giovani una professionalità di base e sviluppo di nuove competenze.

 

sulla base di ciò, sono state introdotte nell’intero quinquennio (1996 - 2001) varie innovazioni:

 

§       suddivisione, nel biennio, delle discipline fra area comune ed area di indirizzo;

§       aumento complessivo delle ore di insegnamento settimanali con ampi spazi riservati all’attività di laboratorio;

§       inserimento nell’area comune del biennio di una materia denominata                 “Diritto ed economia”, con finalità orientativa oltre che di preparazione propedeutica al triennio;

 

§       accorpamento delle discipline Ragioneria e tecnica  in un unico ambito disciplinare denominato “Economia Aziendale”;

§       revisione sostanziale dei programmi di Matematica, integrati dall’insegnamento di informatica;

§       l’istituzione delle discipline  “Scienza della materia” e “Scienze della natura” per l’insegnamento integrato delle discipline scientifiche;

§       l’istituzione di un’area operativa denominata “Trattamento Testi” per fare acquisire le abilità necessarie ad operare in ambienti sempre più informatizzati;

§       lo studio di due lingue straniere per l’intero quinquennio, concepite per consentire all’allievo:

Ø     un ampliamento degli orizzonti umani e culturali;

Ø     una concreta padronanza operativa della lingua;

Ø     l’acquisizione di una competenza comunicativa che permetta di servirsi della lingua in modo adeguato al contesto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.3 QUADRO ORARIO DEL BIENNIO

 

Classe di      concorso

Materie di insegnamento

Classe I

Classe II

Prove di

esame

Area comune

 

RELIGIONE-materia alternativa

1

1

------

50/A

ITALIANO

5

5

S. O.

50/A

STORIA

2

2

O.

46/A

PRIMA LINGUA STRANIERA

3

3

S. O.

47/A- 48/A

MATEMATICAELABORATORIO

5

5

S. O.

13/A-38/A-60/A

SCIENZA DELLA MATERIA E LAB.

4

4

O. P.

60/A

SCIENZE DELLA NATURA

3

3

O.

19/A

DIRITTO ED ECONOMIA

2

2

O.

29/A

EDUCAZIONE FISICA

2

2

P. O.

Totale ore area comune

27

27

------

Area di indirizzo

46/A

SECONDA LINGUA STRANIERA

4

4

S. O.

17/A

ECONOMIA AZIENDALE

2

2

S. O.(*)

75/A

TRATTAMENTOTESTI E DATI

3

3

P.

Totale ore area indirizzo

9

9

------

TOTALE ORE

36

36

------

(*) Il voto attribuito a tale materia, che scaturirà da diverse tipologie di prove (scritte,orali), sarà unico anche nelle valutazioni infra - annuali (trimestre o quadrimestre)

 

Il biennio rappresenta la struttura di base nella formulazione secondaria ed è orientativo per il passaggio al successivo triennio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.4 QUADRO ORARIO DEL TRIENNIO

 

Classe di concorso

Materie di insegnamento

Cl. III

Cl. IV

Cl. V

Prove di esame

 

RELIGIONE-MATERIA ALTERNATIVA

1

1

1

------

50/A

LINGUA E LETTERE ITALIANE

3

3

3

S. O.

50/A

STORIA

2

2

2

O.

46/A

PRIMA LINGUA STRANIERA

3

3

3

S.O.

46/A

SECONDA LINGUA STRANIERA

3

3

3

S.O.

39/A

GEOGRAFIA ECONOMICA

3

2

3

O.

48/A

MATEMATICA E LABORATORIO

4

4

3

S.O.

17/A

ECONOMIA AZIENDALE E LAB.

7

10

9

S.O.

19/A

DIRITTO

3

3

3

O.

19/A

ECONOMIA POLITICA

3

2

 

O.

19/A

SCIENZA DELLE FINANZE

 

 

3

O.

29/A

EDUCAZIONE FISICA

2

2

2

P.O.

TOTALE ORE

34

35

35

------

 

Il triennio offre un curriculum di studio di notevole valenza culturale e professionale con continui adeguamenti di attività didattiche alle esigenze che il progresso tecnologico richiede in particolare nel settore dell’informatica e della preparazione giuridico - economica.

Con esso si conclude la preparazione professionale dell’allievo, con finalità di completamento del quadro conoscitivo dei processi in cui si esplica la gestione aziendale, soprattutto delle imprese industriali e delle attività degli Istituti di credito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2.5 COSTITUZIONE CATTEDRE QUINQUENNIO IGEA   

 

Cattedre IGEA “Indirizzo Giuridico Economico Aziendale”

Classe di concorso

Materie d’insegnamento

Composizione cattedre

Ore

50/A

ITALIANO E STORIA

nella I e II classe di un corso

14 ore

50/A

LINGUA E LETTERE ITALIANE, STORIA

nella III, IV e V classe di un corso

15 ore

46/A

PRIMA LINGUA STRANIERA

nella I,II,III,IV e V classe di un corso

15 ore

46/A

SECONDA LINGUA STRANIERA

nella I,II,III,IV e V classe di un corso

15 ore

47/A

48/A

MATEMATICA E LABORATORIO

nella I e II classe di un corso e in altra I o II classe

15 ore

48/A

MATEMATICA E LABORATORIO

Nella III, IV e V classe di un corso e in una classe di altro corso

15 ore

14 ore

13/A

60/A

38/A

SCIENZA DELLA MATERIA E LABORATORIO

nella I e II classe di due corsi

16 ore

60/A

SCIENZE DELLA NATURA

nella I e II classe di tre corsi

18 ore

19/A

DIRITTO ED ECONOMIA

nella I e II classe di quattro corsi

16 ore

19/A

DIRITTO, ECONOMIA POLITICA, SCIENZA DELLE FINANZE

nella III, IV e V classe di un corso

17 ore

17/A

ECONOMIA AZIENDALE E LABORATORIO

nella  I,II e IV classe di un corso

nella III e V classe di un corso

14 ore

16 ore

75/A

TRATTAMENTO TESTI E DATI

nella I e II classe di tre corsi

18 ore

39/A

GEOGRAFIA ECONOMICA

nella III, IV e V classe di due corsi

16 ore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPITOLO III

AREA DIDATTICA

 

3.1 INDICAZIONI METODOLIGICHE

Il traguardo formativo non deve consistere nel fare acquisire solo conoscenze ma anche competenze e abilità, così da sviluppare abitudini mentali orientate alla risoluzione di problemi ed alla gestione  delle informazioni.

A tal fine occorre adottare una metodologia coerente rispetto a tali obiettivi, in modo da:

 

§       fare pervenire al possesso delle conoscenze, partendo da situazioni reali per sviluppare l’abitudine a costruire modelli ;

§       privilegiare momenti di scoperta partendo da cose semplici e stimolanti che favoriscano l’acquisizione di comportamenti rivolti alla soluzione di problemi.

 

Occorre, pertanto, una cooperazione tra Consigli di Classe e operatori esterni per potere correlare l’attività didattica alle esigenze del mondo produttivo locale e nazionale.

Tale cooperazione è resa particolarmente efficace col ricorso ad iniziative che, sia pure sotto diverse forme (interventi di esperti, visite guidate in aziende, stage ecc.), agevolino il passaggio dalla Scuola all’ambiente di lavoro.

Per realizzare tutto questo, verranno organizzati incontri di programmazione e coordinamento didattico nel corso dell’anno scolastico, al fine di :

 

§       definire gli obiettivi comuni;

§       analizzare i contenuti da privilegiare;

§       concordare una metodologia coerente;

§       verificare l’andamento dei risultati;

§       misurare e valutare gli esiti.

 

In definitiva, attuare quella proficua azione di programmazione e verifica, senza la quale il processo formativo perde di sistematicità e di efficacia.

 

 

 

 

 

 

3.2 OBIETTIVI EDUCATIVI

Gli obiettivi educativi hanno per finalità la formazione integrale dei giovani, riguardante:

 

§       carattere e intelletto;

§       coscienza etico - sociale;

§       personalità equilibrata ed autonoma (perché possano operare nella società con senso di solidarietà e di responsabilità)

§       competenze professionali.

 

L’Istituto “C.Cattaneo” attraverso l’azione didattica del corpo docente, opportunamente guidato dal Dirigente Scolastico, nel pieno rispetto della libertà di insegnamento e dell’autonomia decisionale ed organizzativa accordata al Consiglio di Classe, intende perseguire gli obiettivi educativi generali, individuati  durante le riunioni del Collegio Docenti:

 

§       potenziare la motivazione ad apprendere;

§       eliminare la disorganizzazione nello studio;

§       abituare all’auto-apprendimento e alla costruzione autonoma del sapere, tenendo conto delle diverse personalità dei discenti;

§       assecondare gli stili di apprendimento di ciascun allievo;

§       favorire la socializzazione tra gli studenti;

§       favorire la corretta comunicazione con gli altri sul piano della comprensione reciproca e della collaborazione;

§       facilitare l’inserimento dei soggetti più deboli;

§       aiutare lo sviluppo della personalità dell’alunno e valorizzare la persona;

§       favorire il rispetto delle regole e della legalità;

§       educare al senso di responsabilità;

§       favorire, attraverso un insegnamento democratico, esperienze di partecipazione alla costruzione di regole e progetti formativi;

§       educare alla progettualità;

§       educare alla creatività e all’espressività.

 

 

 

3.3 GLI OBIETTIVI COGNITIVI

Al fine di favorire la crescita umana, civile e culturale degli studenti e fare individuare le attitudini e gli interessi per un orientamento nelle future scelte professionali, occorre guidarli a :

 

§       comprendere quanto viene loro comunicato oralmente e le informazioni essenziali contenute in testi di vario genere;

§       elaborare le informazioni ricevute, analizzare testi e saperli sintetizzare;

§       sapere prendere appunti su lezioni , dibattiti ecc.;

§       sapere osservare e analizzare una situazione, un fenomeno, un problema per trarne informazioni oppure regole generali.

 

I docenti comunicano agli alunni gli obiettivi da perseguire, attuando strategie in rapporto a finalità e metodologie delle singole discipline.

E’ da tenere presente che nei piani di studio del triennio, si distinguono materie di carattere formativo - culturale e materie di carattere tecnico-professionale.

Entrambi i due blocchi devono concorrere alla formazione culturale e professionale degli allievi, accrescendo i livelli delle capacità e abilità.

In particolare, bisogna offrire agli studenti tutti quegli strumenti necessari:

-        espressivi;

-        comunicativi;

-        logici e metodologici

al fine di interpretare la realtà nei vari aspetti culturali, storici e scientifici.

Considerato, inoltre, che le crescenti esigenze del mercato del lavoro e l’applicazione di nuove tecnologie richiedono particolari abilità nell’uso di tali strumenti, i docenti delle varie discipline inseriranno, come pratica costante dell’insegnamento, l’utilizzo del personal computer.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.4 LE METODOLOGIE

Dopo la legge 59/1997 e successivo regolamento attuativo, l’autonomia del singolo docente, viene assorbita nell’autonomia del singolo Istituto.

Ciò non sta a significare che non esiste più libertà di insegnamento del docente, solo che, questa libertà è condizionata, nei metodi, nei contenuti, nella valutazione, dalle decisioni collegiali.

L’organizzazione delle attività curricolari è demandata al Consiglio di Classe che deve ispirarsi al presente P.O.F.

I docenti devono impegnarsi ad utilizzare tutte le discipline curricolari per il raggiungimento delle finalità generali e degli obiettivi a breve, medio e lungo termine, attuando metodologie diverse in base ai fini che si vogliono conseguire, ai contenuti didattici e al livello di preparazione degli allievi.

Pertanto:

 

1.     si privilegeranno i metodi attivi partendo dal presupposto che si impara meglio quando si è artefici del proprio sapere;

2.     si stimoleranno gli alunni alla partecipazione attiva;

3.     si guideranno gli alunni a costruire autonomamente le proprie conoscenze.

 

I docenti effettueranno un’attenta e accurata pianificazione delle proprie attività con la costruzione di unità didattiche o percorsi di apprendimento, al fine di facilitare la verifica dei risultati raggiunti su singoli obiettivi, abilità specifiche o porzioni limitate di contenuti.

Si cercherà inoltre di stabilire un rapporto di controllo continuo in modo da tenere sempre sotto osservazione la situazione pedagogica, effettuando quando necessario, quegli interventi che si rivelano utili nel corso dell’attività didattica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.5 VERIFICA E VALUTAZIONE

La verifica si effettua attraverso varie fasi, ed ha lo scopo di:

§       assumere informazioni sul processo insegnamento/apprendimento in corso per orientarlo, modificarlo secondo le esigenze;

§       controllare durante lo svolgimento dell’attività didattica l’adeguatezza dei metodi, delle tecniche e degli strumenti utilizzati ai fini prestabiliti;

§       accertare il raggiungimento degli obiettivi didattici prefissati;

§       pervenire alla classificazione degli studenti.

Considerato che tale metodologia si basa essenzialmente sulla programmazione attraverso unità didattiche e che all’interno di queste assume particolare rilevanza il momento diagnostico ai fini della modifica in itinere del processo di insegnamento/apprendimento, è indispensabile effettuare e verificare la valutazione formativa al termine di ciascuna unità didattica o dopo lo svolgimento di una sua parte significativa.

La valutazione sommativa, viene effettuata al termine dello svolgimento di un segmento educativo per classificare gli studenti  ed  utilizza  strumenti  differenziati:

-        prove scritte non strutturate (temi, problemi, relazioni, esercizi, questionari, saggi);

-        prove scritte strutturate (testi oggettivi vero o falso, test a risposta multipla);

-        prove orali, funzionali ad accertare il raggiungimento dei diversi obiettivi prefissati.

A tale proposito è necessario predisporre apposite griglie di valutazione.

La valutazione di fine periodo deve tenere conto dei risultati delle prove sommative e, di altri elementi concordati in seno al Consiglio di Classe, quali l’impegno, la partecipazione, la progressione rispetto ai livelli di partenza.

Tali elementi devono essere oggetto di registrazione in itinere ai fini della trasparenza della propria attività scolastica.

Per la valutazione di fine anno è necessario che i Consigli di Classe verifichino se i livelli raggiunti sono adeguati ai livelli minimi disciplinari indispensabili per la frequenza della classe successiva, fissati in fase di programmazione dell’attività didattica.

Sulla base di quanto esposto precedentemente, il Collegio Docenti, per l’anno scolastico 2002/2003, dopo ampia discussione, prende le opportune decisione ed approva all’unanimità senza obiezione alcuna,quanto segue:

 

 

1)     l’anno scolastico 2002/2003 è suddiviso in quadrimestri, ed in ciascun quadrimestre la fase valutativa consiste:

§  per le materie orali non meno di due valutazioni a quadrimestre;

§  per le materie scritte ed orali non meno di tre prove scritte e due valutazioni orali;

 

2)     i dipartimenti dovranno chiaramente indicare:

§  i requisiti indispensabili in termini di conoscenze, competenze e capacità necessarie per ottenere la positività piena nella materia alla fine dell’anno scolastico (contenuti essenziali o nuclei fondanti delle discipline);

§  i criteri di valutazione fanno riferimento alla tassonomia di Bloom per cui, gli obiettivi cognitivi da sottoporre a valutazione sono sei e riguardano:

 

Obiettivi cognitivi

 

1. Conoscenza

2. Comprensione

3. Espressione

4. Applicazione

5. Analisi

6. Sintesi

 

 Tab. valutativa obiettivi cognitivi

VOTI

CONOSCENZA

COMPRENSIONE

ESPRESSIONE

APPLICAZIONE

ANALISI

SINTESI

0- 2

SCARSA

MARGINALE

SCORRETTA

ERRATA

CONFUSA

INCONSISTENTE

3- 4

LIMITATA

APPROSSIMATIVA

APPROSSIMATIVA

INCERTA

SUPERFICIALE

FRAMMENTARIA

5- 6

SUFFICIENTE

CORRETTA

CHIARA

ACCETTABILE

ESSENZIALE

COERENTE

7- 8

APPROFONDITA

ADERENTE

PRECISA

SICURA

ARTICOLATA

SIGNIFICATIVA

9- 10

RIGOROSA

PUNTUALE

ARTICOLATA

PROFONDA

PROFONDA

ORIGINALE

 

 

A queste valutazioni vanno sommati i comportamenti socio- affettivi riguardanti:

 

Comportamenti socio - affettivi

1. Impegno

2. Partecipazione

3. Comportamento

 

 

Tab. valutativa comportamenti socio - affettivi

VOTI

IMPEGNO

PARTECIPAZIONE

COMPORTAMENTO

0- 4

SCARSA

MARGINALE

POCO RESPONSABILE

5- 7

DILIGENTE

COSTRUTTIVA

CORRETTO

8- 10

RIGOROSO

TRAINANTE

RESPONSABILE

 

In questa tabella verrà riportato il voto al posto della croce dato che nel registro non sono espressi tutti i valori.

 

La valutazione, deliberata e approvata dal Collegio dei docenti nella riunione del 23/09/2002, rispetta il seguente quadro:

 

Livello

Voto

Obiettivi

1

0/2

Obiettivo non raggiunto se non in modo assai carente e lacunoso, incapacità di elaborare concetti e nozioni.

2

3/4

Obiettivi, conoscenze, capacità assimilate dagli allievi in modo modesto, cosi come modeste risultano le capacità di elaborare nozioni e conoscenze apprese.

3

5

Obiettivi raggiunti in modo svogliato e poco attento che riflette la mediocrità dell’impegno nel partecipare al dialogo formativo; conoscenze non approfondite e modeste capacità di elaborare concetti.

4

6

Obiettivi raggiunti in modo sufficiente; sufficienti capacità di elaborare concetti e conoscenze e modi di esprimersi chiari sebbene non profondi.

5

7

Obiettivi raggiunti discretamente dal punto di vista logico – espressivo; discrete le capacità di elaborazione di conoscenze e concetti.

6

8

Obiettivi raggiunti in modo convincente; buone le capacità logico – espressivo; altrettanto buone le capacità critiche e di analisi e di sintesi; tali da sapere trasferire abilità e capacità critiche da un campo all’altro del sapere.

7

9/10

Obiettivi raggiunti in modo eccelso; più che buone le capacità critiche di analisi e di sintesi e tali da andare oltre quel saper minimo fissato al livello precedente.

 

Ø     ciascun alunno ha la possibilità di assentarsi nel corso dell’anno scolastico per 30 giorni, cioè può effettuare solo il 15% di assenze rispetto al totale lezioni annue che corrispondono a 209 giorni.(Non si tiene conto delle assenze per ricovero ospedaliero o per malattie documentate non solamente da certificato medico, sempre che il numero delle assenze non incida notevolmente sul livello di preparazione);

Ø     l’alunno promosso ai sensi dell’art. 12 cioè con debito formativo, dovrà saldare tale debito nell’anno scolastico successivo o mediante un esame che si svolgerà prima dell’inizio dell’anno scolastico oppure successivamente entro la fine di ottobre. L’esito della prova non rappresentata da test è valutato con giudizio positivo o negativo scritto in rosso: SI oppure NO. Nel caso di non superamento del debito formativo, verranno attivate nel corso dell’anno attività di recupero  con modalità e tempi diversificati;

Ø     le verifiche scritte saranno concordate tra docenti e discenti con adeguato anticipo salvo casi particolari, mentre per i colloqui il singolo docente prenderà accordi al

 

momento della stipula del contratto formativo con gli allievi. Gli assenti giustificati a verifiche scritte, dovranno recuperare la prova nel giorno stabilito dal docente. Lo studente ha diritto a due giustificazioni a quadrimestre per mancata preparazione quando non sono stati presi accordi. La segnalazione deve essere fatta all’inizio delle lezioni e segnata sul registro nelle annotazioni. La terza impreparazione viene registrata dal docente sul registro personale con il voto “2”; allo stesso modo sarà valutato il rifiuto nelle interrogazioni programmate;

Ø     le valutazioni scritte ed orali e tutte le comunicazioni alle famiglie saranno trascritte su un libretto personale in modo che i genitori siano a conoscenza dell’andamento scolastico dei loro figli;

Ø     nell’arco dell’anno si svolgeranno tre incontri Scuola - famiglia e ciascun genitore verrà ricevuto da solo insieme al figlio o figlia, dall’intero Consiglio di Classe, che comunicherà i livelli raggiunti dagli studenti;

Ø     gli alunni più meritevoli perché diligenti, che non hanno superato i 30 giorni di assenza ed hanno tenuto un comportamento in classe adeguato e corretto, potranno usufruire di un premio consistente nel sanare a fine anno scolastico sino a due mediocrità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3.6 IL DEBITO FORMATIVO

Gli alunni promossi con debito formativo, non avendo raggiunto gli obiettivi minimi in tutte le materie, dovranno nei mesi estivi, provvedere direttamente al recupero delle carenze manifestatasi.

Il numero massimo dei debiti formativi che possono essere assegnati allo studente nello scrutinio finale è fissato in 3 materie (non tutte scritte), dove si attribuisce il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella A (di seguito indicata), individuata con la media dei voti, escludendo Religione e Condotta ed includendo Educazione Fisica.

Quindi in sede di scrutinio finale per l’alunno non meritevole il consiglio di classe può elevare il livello di un solo voto 5 a voto 6, mentre quello meritevole il consiglio può elevare il livello di due voti 5 a voti 6.

L’anno successivo, se l’allievo non salda tutti i debiti formativi e continua ad avere negatività nelle discipline in cui non ha colmato tali debiti, il consiglio di classe in sede di scrutinio finale potrà concedere soltanto 1 debito formativo e non 3.

L’anno successivo, in caso di saldo del debito formativo, Il Consiglio di Classe può assegnare, all’interno della banda di oscillazione, un punteggio anche superiore al minimo.

 

 

Tab. A

ESAMI DI STATO CANDIDATI INTERNI

“CREDITO SCOLASTICO“

DA ATTRIBUIRE AGLI STUDENTI DELLE CLASSI III,IV,V

Media dei voti

1° anno

2° anno

3° anno

Media = 6 

2 – 3

2 – 3

4 – 5

6 < Media < 7

3 – 4

3 - 4

5 – 6

7 < Media < 8

4 – 5

4 – 5

6 – 7

8 < Media < 10

5 – 6

5 – 6

7 – 8

Media dei voti di tutte le discipline (compresa educazione fisica, esclusa religione) in sede di scrutinio finale.

Il punteggio va assegnato sempre in numero intero, senza superare la soglia della banda di oscillazione individuata dalla media aritmetica dei voti.

 Promozione con Debito Formativo: si attribuisce il punteggio minimo previsto nella banda di oscillazione. L’anno successivo, superato il Debito formativo, il Consiglio di classe può assegnare un punteggio superiore al minimo

 

 

.

 

Tab. III e IV anno

N

INDICATORI

per il III e il IV anno

M = 6

6 < M £ 7

7 < M £ 8

8 < M £ 10

0

Profitto

2 (con D. F.)

3 (senza D. F.)

3 (6,01 - 6,50)

4 (6,51 – 6,99)

4 (6,51 – 6,99)

5 (7,51 – 7,99)

5 (8 – 8,50)

6 (8,51 – 10)

1

Assiduità della frequenza scolastica

0,40

0,40

0,40

0,40

2

Interesse

impegno

partecipazione

0,20

0,20

0,20

0,20

3

Promozione senza df anni precedenti

0,20

0,20

0,20

0,20

4

Crediti formativi

0,20

0,20

0,20

0,20

Punteggio massimo ottenibile

3

4

5

6

M = Media

 

Tab. V anno

N

INDICATORI

per il V anno

5 £ M < 6

M = 6

6 < M £ 7

7 < M £ 8

8 < M £ 10

0

Profitto

1 (5 – 5,30)

2 (5,3 1-5,60)

3 (5,61–5,99)

4

5 (6,01-6,50) 6 (6,51-7)

6 (7,01-7,50) 7 (7,51-8)

7 (8,01-8,99) 8 (9-10)

1

Assiduità della frequenza scolastica

0,80

0,40

0,40

0,40

0,40

2

Interesse

impegno

partecipazione

0,40

0,20

0,20

0,20

0,20

3

Promozione senza df anni precedenti

0,40

0,20

0,20

0,20

0,20

4

Crediti formativi

0,40

0,20

0,20

0,20

0,20

Punteggio massimo ottenibile

3

5

6

7

8

M = Media

 

REGOLE DI ATTRIBUZIONE CREDITI, SCOLASTICI: CLASSI III,IV,V

1.     Il punteggio totale con frazione superiore a 0,50 viene arrotondato per eccesso al numero successivo;

2.     Assiduità alla frequenza: assenze non superiore a 30, escluse le assenze per ricovero ospedaliero o per malattie non documentate da solo certificato medico;

3.     il Credito Formativo deve essere coerente con il piano di studi. Pertanto le attività svolte fuori della Scuola devono avere effetti positivi sui comportamenti e risultati scolastici.

 

 

CAPITOLO IV

AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA

 

4.1 I PROGETTI

Al fine di ampliare l’offerta formativa e fare ottenere agli allievi conoscenze e competenze interdisciplinari si mira a collegare la scuola con il territorio, mediante l’attuazione dei seguenti progetti, tali da costruire una punto d’incontro e di collaborazione tra scuola e mondo del lavoro.

 

PROGETTO CREDITO

Consiste in stage brevi presso istituti di credito e assicurativi e in interventi mirati nella scuola di personale qualificato sia di istituti di credito che assicurativi.

Lo scopo è di anticipare un pieno approccio con il mondo del lavoro.

Si destinerà un locale dell’Istituto alla simulazione di un istituto di credito con sportelli e funzionari addetti alle varie mansioni costituite da allievi della classe III - IV^ e V^ dell’Istituto.

Le fasi teoriche dei simulati bancari sono costituite dallo studio collegato delle due lingue straniere (nel triennio lo studio delle lingue verte sul mondo economico e finanziario oltre che sulle civiltà dei rispettivi Paesi) con l’economia aziendale e l’economia in genere sia essa politica che finanziaria nonché con la matematica e la geografia economica.

Il costo della realizzazione del “Progetto Credito” non è indifferente in quanto prevede l’installazione di computer e di software idonei nonché degli indispensabili servizi logistici quali si intravedono in un normale istituto di credito.

Gli allievi dopo un certo periodo di addestramento potranno svolgere attività lavorative vere e proprie, sbrigando le pratiche dell’attività dell’azienda scuola presso cui sono iscritti.

Il “Progetto Credito” assume valenza ancora più professionale se collegato in rete con altre scuole che operano nel medesimo settore in tutta la Provincia di Catanzaro con analoghe esperienze e simulazioni.

Tale progetto favorirà in anticipo la crescita degli allievi dal punto di vista didattico.

 

 

 

PROGETTO SALUTE

Per consolidare, migliorare e completare lo sviluppo individuale, la progressiva conoscenza di sé e l’acquisizione del valore della corporeità, viene proposta un’attività fisica supplementare da svolgere, tramite convenzione in una palestra privata, gestita da persona abilitata all’esercizio delle attività sportive da parte del C. O. N. I., diretta a migliorare la salute fisica degli allievi.

Per quanto riguarda la recettività della palestra in questione, ai fini della sicurezza degli allievi e delle attrezzature possedute si fanno i seguenti rilievi:

Ø     la palestra in convenzione possiede i requisiti di legge sulla sicurezza e sull’idoneità igienico - sanitaria;

Ø     la palestra è abilitata da federazioni sportive e riconosciuta dal CONI per attività sportiva, motoria e fisica;

Ø     il responsabile della palestra è tecnico regolarmente abilitato dal CONI allo svolgimento ed all’insegnamento delle discipline sportive.

 

PROGETTO LINGUE STRANIERE

Al fine di arricchire ed ampliare le conoscenze e la padronanza  della lingua, si intende  aderire al progetto “Lingue 2000” la cui sperimentazione è iniziata già da qualche tempo.

Il progetto è indirizzato a gruppi di studenti, che partendo da un livello di base possano passare ad un livello di maggiore autonomia;

 

PROGETTO P.O.R. (Programma Operativo Regionale)

Tale progetto riguarda:

Ø     la prevenzione della dispersione scolastica con intervento formativo per animatore turistico con simulazione;

Ø     intervento di alternanza d’impresa scuola-lavoro nell’ambito del progetto per esperto tenuta contabile;

 

CORSI DI INFORMATICA

Tali corsi verranno organizzati, al fine di fare acquisire le conoscenze di base per il conseguimento della Patente Europea;

 

 

VIAGGI D’INTEGRAZIONE CULTURALE

Verranno organizzate visite guidate, con l’obiettivo di fare acquisire quelle capacità necessarie al fine di raccordare i programmi didattici con la realtà tecnico culturale.

A conclusione di ogni iniziativa, i docenti interessati, dovranno relazionare sull’attività svolta;

 

IG STUDENTS

Con lo scopo di costituire “laboratori d’impresa in ambiente protetto”.

I giovani, con l’aiuto dell’insegnante di collegamento e di un tutor, potranno:

-        ideare un’impresa e realizzare un prodotto;

-        presentarlo a fiere;

-        tenere una contabilità;

-        effettuare una rendicontazione finale analizzando i vari fatti aziendali.

 

PROGETTO “PALESTRA APERTA

Coinvolgendo nelle varie attività sportive sia la componente alunni che quella dei genitori.

 

PROGETTO ACCOGLIENZA

L’orientamento di base si realizza di norma al momento del primo contatto con lo studente che costituisce, il momento operativo in cui egli viene coinvolto. In tale occasione è necessario instaurare una relazione dinamica con la dimensione istituzionale della Scuola.

Senza una strategia che faciliti l’inserimento del soggetto in formazione nell’ambiente scolastico, non potrà essere attivato un percorso di formazione adeguato e, di conseguenza, determinerà rischi di abbandono.

Da ciò la necessità di programmare l’accoglienza in modo da potere intervenire in ogni momento per correggere gli errori, per riprogrammare gli interventi e, se necessario, aggiungere ulteriori fasi.

E’ ovvio che i primi soggetti destinatari dell’intervento sono gli alunni delle prime classi, ma alcuni interventi di accoglienza possono servire nelle seconde classi per verificare i rapporti dello studente con l’ambiente scolastico nella sua complessità, per comprenderne  ed,  eventualmente,  correggerne eventuali anomalie o tendenze al rifiuto

 

dell’istituzione.

L’accoglienza deve essere strutturata con un percorso che orienti gli alunni alla conoscenza dell’ambiente scolastico sotto ogni punto di vista, per cogliere la propria scuola come un sistema che contiene in sé molteplici componenti e che deve essere percepito nel suo insieme.

Obiettivi

gli alunni dovranno avere una sufficiente conoscenza dell’ambiente atta a facilitare la formazione di una rete di relazioni con la scuola, necessaria a definire una loro positiva capacità di rapportarsi con l’istituzione.

Contenuti

Ø     presentazione di spazi, strutture, progetti, figure di riferimento della scuola;

Ø     esposizione del regolamento d’istituto, della composizione e delle funzioni degli Organi Collegiali e della struttura dell’orario scolastico;

Ø     presentazione, da parte dei docenti, della propria disciplina, in rapporto agli obiettivi di apprendimento, ai criteri di valutazione e agli interventi a sostegno dell’apprendimento;

Ø     presentazione di se stessi (docenti e alunni);

 

PROGETTO PROFESSIONALITA’, TERRITORIO, LAVORO

Si tratta di un intervento formativo finalizzato allo sviluppo della sensibilità degli studenti nei confronti delle risorse, naturali, socio-culturali ed economiche del territorio, in relazione alle possibilità occupazionali che lo stesso può offrire.

Il progetto ha forte valenze interdisciplinari, visto che coinvolge sia discipline dell’area linguistico/storico/letteraria che quella scientifica-tecnologica.

E’ previsto il coinvolgimento delle istituzioni territoriali e del mondo imprenditoriale, sia per realizzare l’integrazione dell’istituto con il territorio, sia per consentire agli studenti di fare esperienze sul campo e conoscere dall’interno alcune delle realtà produttive presenti sul territorio.

 

ATTIVITAZIONE CORSI DI TECNICHE POETICHE

Tali corsi verranno attuati con l’ausilio di un esperto in tale campo.

Lo scopo è quello di aiutare gli allievi della classe V per la prima prova degli esami di maturità.

 

Il fine di tali corsi è quello di fare conoscere ed acquisire agli allievi le tecniche linguistiche delle varie epoche della letteratura italiana.

 

ISTITUZIONE CORSI SERALI PER LAVORATORI ( Progetto Sirio )

In considerazione delle richieste per tali corsi, l’istituto si sta adoperando a raccogliere le adesioni degli utenti in modo da potere ottenere le relative autorizzazioni degli organi competenti.

 

ISTITUZIONE LICEO TECNICO LINGUISTICO AZIENDALE ( Progetto Erica )

Per potere completare il quadro degli studi tecnici affiancando al ramo giuridico – economico –aziendale, quello linguistico aziendale in considerazione del fatto che le l’insegnamento delle lingue rappresentano il passaporto del nuovo millennio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPITOLO V

PIANO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE

 

5.1 DESCRIZIONE DEL PIANO

Il seguente Piano delle attività didattiche, così costituito per l’anno scolastico 2002/03, fa parte dell’offerta formativa dell’Istituto “C. Cattaneo”:

 

 

Tipo Riunione:  “Collegio dei docenti”

Data

Oggetto riunione

16/09/2002

§        Calendario scolastico 2002/03

§        Nomina direttori dei dipartimenti

§        Suddivisione anno scolastico in trimestri o quadrimestri

§        Formulazione orario lezioni

§        Proposte piano annuale delle attività

§        Proposte assegnazioni dei docenti alle classi

23/09/2002

§        Approvazione POF

§        Approvazione PEI

§        Approvazione Carta dei servizi

§        Programmazione

25/10/2002

§        Funzioni obiettivo

19/11/2002

§        Progetti

30/01/2003

§        Esami di stato

07/04/2003

§        Criteri scrutini finali

12/05/2003

§        Adozione libri di testo

13/06/2003

§        Verifica POF

 

 

 

Tipo Riunione:  “Dipartimenti”

Data

Oggetto riunione

16/09/2002

§        Nomina segretari di dipartimento

04/10/2002

§        Accordo sui contenuti minimi da indicare sui piani di lavoro

23/04/2003

§        Proposte per adozione libri di testo

 

 

 

 

 

Tipo Riunione:  “Consigli di classe”

Data

Oggetto riunione

25/09/2002

§        Contratto d’aula classi I^ e II^

26/09/2002

§        Contratto d’aula classi III^ IV^

28/09/2002

§        Contratto d’aula classe V^

10/10/2002

§        Programmazione V Classe

11/10/2002

§        Programmazione III e IV classe

12/10/2002

§        Programmazione I – II classe

16/12/2002

§        I° incontro Scuola- famiglia per la I e II classe

17/12/2002

§        I° incontro Scuola- famiglia per la III e IV classe

18/12/2002

§        I° incontro Scuola- famiglia per la V classe

17/01/2003

§        Commissari interni per la V classe

03/02/2003

§        Scrutini I° quadrimestre per la I e II classe

04/02/2003

§        Scrutini I° quadrimestre per la III e IV classe

05/02/2003

§        Scrutini I° quadrimestre per la V classe

03/04/2003

§        II° incontro scuola-famiglia per la I e II classe con la presenza dei rappresentanti genitori ed alunni con discussioni sull’adozione libri di testo

04/04/2003

§        II° incontro scuola-famiglia per la III e IV classe con la presenza dei rappresentanti genitori ed alunni con discussione sull’adozione libri di testo

05/04/2003

§        II° incontro scuola-famiglia per la V classe con la presenza dei rappresentanti genitori ed alunni con discussione sull’adozione libri di testo

15/05/2003

§        Classe V documento 15/Maggio

09/06/2003

§        Scrutini classe V ^

10/06/2003

§        Scrutini classe IV^ - III^

11/06/2003

§        Scrutini classe I^ - II^

12/06/2203

§        Pubblicazione quadri V^

13/06/2003

§        Pubblicazioni quadri IV^ - III^ - I^ - II^

16/06/2003

§        Riunione preliminare esami di Stato

18/06/2003

§        I^ prova di esami

19/06/2003

§        II^ prova di esami

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPITOLO VI

STATUTO DEGLI STUDENTI

 

6.1 DESCRIZIONE DELLO STATUTO

Lo Statuto è stato promulgato con Decreto del Presidente della Repubblica n. 249 del 24/ 07/1998 e pubblicato sulla G. U. il 29/08/1998, ed ha lo scopo di attirare una reale partecipazione degli studenti alla vita della scuola.

Articoli importanti:

Articolo 2 (Diritti). Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata…….

Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola e pertanto dirigenti scolastici e docenti attivano con gli studenti un dialogo costruttivo inerente programmazione, obiettivi didattici e organizzazione della scuola.

La scuola garantisce e disciplina l’esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti.

Articolo 3 (Doveri). Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. Gli stessi sono tenuti ad avere, nei confronti del capo d’istituto e dei docenti e di tutto il personale della scuola, un comportamento identico a quello che pretendono per se stessi.

Articolo 4 (Disciplina). Tenuto conto, che nessuna infrazione disciplinare può influire sulla valutazione del profitto, si precisa che le sanzioni sono sempre temporanee e ubbidiscono al principio della riparazione del danno, per cui è offerta allo studente la possibilità di convertire l’infrazione in attività in favore della comunità scolastica, ad ogni modo, le sanzioni che comportano allontanamento dalla comunità scolastica, sono adottate da un organo collegiale; il temporaneo allontanamento dalla comunità scolastica può essere disposto solo nei casi di gravi e reiterate infrazioni disciplinari e per un periodo non superiore a 15 giorni; durante lo stesso periodo la scuola è tenuta a mantenere con l’allievo espulso un rapporto di continuità educativa in modo da preparare il rientro a scuola.

Articolo 5 (Impugnazioni). Contro le sanzioni disciplinari è possibile fare opposizione ricorrendo ad un Organo di garanzia interno alla scuola, costituito anche da uno studente e da un genitore.

 

 

6.2 CONCLUSIONI

Il presente P.O.F. è stato elaborato e concepito dal Prof.re Giuseppe Ingemi, nuovo Dirigente Scolastico dell’Istituto Tecnico Commerciale “C. Cattaneo”, Scuola paritaria dall’01/09/2002, con la collaborazione di tutto il corpo docente.

Realizzato alla luce non solo della recente legge sull’autonomia Scolastica e organizzativa, ma anche tenendo presente le indicazioni e le idee del nuovo Ministro alla Pubblica Istruzione, Dott.ssa Letizia Moratti, nonché le modifiche che sono in corso di preparazione per ciò che riguarda gli organi collegiali della scuola che vedranno emergere e messe in adeguata luce le specificità professionali dei docenti.

Il futuro immediato della Scuola è quello dell’accettazione di una logica di mercato che dovrebbe raggiungere gli effetti positivi di miglioramento del “prodotto scolastico” attraverso la presenza nello stesso territorio di Istituzioni statali e private.

Comunque, a prescindere dal fattore concorrenziale tra le varie Istituzioni scolastiche, queste si dovranno attrezzare, per migliorare la qualità della formazione, in modo da potere affrontare serenamente le sfide del futuro e soprattutto per evitare di immettere sul mercato del lavoro professionisti con preparazione inadeguata e con strumentazione metodologica inefficiente.