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PRESENTAZIONE PIANO OFFERTA FORMATIVA
L’art. 1 comma 2 regolamento sull’autonomia scolastica sancisce che:
“L’autonomia delle Istituzioni Scolastiche è garanzia di libertà
di insegnamento, di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e
nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati
allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contest, alla domanda
delle famiglie ed alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al
fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e
gli obiettivi generali del sistema d’istruzione e con l’esigenza di
migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento”.
Ciò ha messo in luce la necessità di cambiare il modo di fare Scuola e in particolare, di gestire le numerose attività collegate ad un’istituzione scolastica complessa quale quella degl’Istituti Tecnici nell’ottica dell’autonomia scolastica.
Affinché l’autonomia, diventi un mezzo reale a sostegno delle capacità progettuali della Scuola, occorre realizzare un documento denominato Piano dell’Offerta Formativa “P.O.F.” che espliciti tali progettualità e contenga:
§ le scelte educative ed organizzative dell’Istituto;
§ le finalità dei percorsi didattici;
§ i criteri di utilizzazione delle sue risorse (umane, tecnologiche, strutturali, culturali);
§ la pianificazione delle varie attività da quelle scolastiche a quelle sportive, da quelle di ricerca e sperimentazione a quelle di recupero e sostegno.
infatti il D.p.r. 8/03/1999, n.275 “Regolamento
recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”, ai sensi
dell’art. 21 della legge 15/03/1997, n. 59,
al CAPO II Autonomia
didattica e organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo art.
3 Piano dell’offerta formativa comma 1 recita:
“Il
Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e
progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione,
extracurriculare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano
nell’ambito della loro autonomia.”
Scopo del P.O.F. è quello di
regolamentare, ottimizzare e razionalizzare
le finalità formative, nonché i contenuti didattici disciplinari e le
scelte metodologiche - didattiche che caratterizzano la Scuola grazie alla
professionalità dei docenti.
Un contributo alla realizzazione degli scopi
del POF è dato dai contatti con Enti locali,
il mondo del lavoro e delle professioni, al fine di raccordare, le
finalità culturali e formative della Scuola, con le domande d’ordine
educativo e didattico provenienti dal territorio in cui si opera, con lo scopo
generale di innalzare operativamente il livello complessivo di preparazione
culturale e di civiltà.
Tutto questo, nell’intento di accrescere la dimensione
europea della
formazione dei giovani in un’ottica focalizzata sulla mobilità
transnazionale
(che è da qualche tempo prassi corrente visti i progetti
d’interscambio culturale tra le scuole di Paesi diversi e soprattutto
europei).
Nelle linee essenziali, i nostri intendimenti sono:
Sostenere,
attraverso interventi individualizzati, lo sforzo di quei giovani che, per
motivi diversi, si trovano in difficoltà;
Accogliere
l’inserimento e l’integrazione degli alunni, con particolare riguardo alle
classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità;
Rafforzare
i
valori, affiancando in questo compito lo sforzo educativo delle famiglie;
Agevolare
l’acquisizione di competenze e abilità professionali che tengano conto anche
dei più moderni strumenti di conoscenza e di lavoro;
L’istituto “Carlo Cattaneo” opera
sul territorio da svariati anni come scuola legalmente riconosciuta, e con
decorrenza 09 luglio 2002 DDG.
n.12525 si inserisce nel sistema integrativo educativo come “Scuola
Paritaria”.
Obiettivo primario
è “la missione educativa” posta al servizio degli studenti e delle
famiglie.
Punto di riferimento dell’azione educativa
è “l’allievo”, di cui la scuola si impegna a rispettare la
personalità affinché divenga egli stesso il principale protagonista della sua
formazione.
Gli allievi, pertanto, in funzione dei loro bisogni,
troveranno una scuola organizzata e gestita che:
§
tutela e
valorizza la loro identità;
§
propone
un insegnamento personalizzato;
§
informa
chiaramente sul suo funzionamento;
§
comunica
tempestivamente i risultati;
§
ascolta
le loro opinioni;
§
tutela la
loro salute con informazioni sui danni provocati dall’uso del fumo,
dell’alcool e della droga, a cui si oppone in modo inequivocabile.
§
favorisce
l’integrazione degli alunni in situazioni di handicap, sia nella scuola che
nel mondo del lavoro;
§
offre
continuità del servizio e dell’attività educativa in ogni periodo
dell’anno scolastico;
§
assicura
massima semplificazione delle procedure per un’informazione completa e
trasparente al fine di promuovere ogni forma di partecipazione.
L’Istituto paritario “Carlo Cattaneo”, inserito
di diritto nel sistema scolastico Italiano, deve essere pertanto ”SCELTO E
NON ALTERNATIVO.”
Esso accoglie quanti aderiscono alla sua proposta
educativa, senza discriminazioni e privilegi
.
Il presente documento è la risultante delle proposte
e indicazioni di tutti i docenti, divisi e organizzati in gruppi di lavoro con
proprie finalità e coordinati dal nuovo Dirigente
Scolastico Prof.re Giuseppe Ingemi che, attraverso le sue esperienze,
ha contribuito con lo staff educativo all’elaborazione di un
Piano Offerta Formativa che intende dare una
risposta ai problemi e alle domande nodali poste in essere dall’attuale società
sul territorio, partendo da due dati di fatto:
1.
che l’indirizzo I. G. E. A. è finalizzato principalmente
all’acquisizione di competenze pratico-teoriche riguardanti l’ambito
giuridico/economico/aziendale;
2.
che la scuola è
particolarmente ricettiva a questa finalità, essendo diffuse sul territorio in
cui opera, attività del settore terziario, come evidenziato dalla numerosa
presenza di aziende commerciali della distribuzione e di aziende operanti nei
settori dei servizi bancari e
assicurativi.
Con riferimento al coinvolgimento e al collegamento
tra risorse della scuola e del territorio, si rilevano le ottime possibilità di
realizzazione di progetti non solo aderenti alle finalità della scuola e degli
allievi ma anche delle istituzioni pubbliche e delle aziende private ivi
esistenti ed operanti.
A tal scopo è necessario che i docenti si ispirino
alle finalità generali attinenti la sfera dell’identità dell’individuo
tenendo presente il carattere globale della cultura,
della comunicazione, dell’economia e della politica.
Sulla base delle finalità generali della scuola,
è compito di ogni docente educare secondo i principi dettati dalla
costituzione, attuati con norma dagli organi istituzionali e resi operativi
dagli organi scolastici di riferimento.
Sul piano cognitivo,
di attivare una didattica che tenga conto delle esigenze degli allievi e delle
loro competenze di partenza nonché, delle relative situazioni personali e di
gruppo, secondo una visione di tipo reticolare e modulare che, insieme
all’adozione di efficaci criteri di apprendimento sia in grado di orientare
gli allievi ed offrire loro un percorso formativo di conoscenze e competenze
pratico/teoriche adeguate ai tempi.
Infine saper accettare la sfida che
l’innovazione tecnologica ed informatica pone all’azione scolastica.
Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, è
intenzione, attuare quanto fino ad ora esposto
con la massima efficacia efficienza e trasparenza, impiegando idonee metodologie
didattico - educative, rispettose dei valori di legalità, libertà,
uguaglianza, imparzialità, in tutti i momenti della vita scolastica
dell’istituto.
Il Collegio Docenti nella seduta del 23/09/2002,
verbale n.2, approva all’unanimità senza obiezione alcuna, il P.O.F.
per l’anno scolastico 2002/2003 riguardante l’indirizzo IGEA dell’istituto
paritario “Carlo Cattaneo” che, nella sua specifica azione
educativa:
§
tende
alla formazione del Ragioniere;
§
collabora
con le altre istituzioni scolastiche, enti privati e pubblici aventi finalità
educative;
§
partecipa
al POR (Programma Operativo Regione Calabria Asse
III), riguardante:
1.
progetto integrato per la prevenzione della dispersione scolastica con un
intervento formativo per animatore turistico, con lo sviluppo della simulazione
d’impresa;
2.
intervento di alternanza scuola-lavoro nell’ambito del progetto per
esperto tenuta contabilità;
§
organizza
corsi d’informatica con personale qualificato;
§
programma
corsi di lingua Inglese e Francese con docenti qualificati;
§
gestisce
le risorse secondo criteri di economicità, efficienza ed efficacia;
§
adotta
metodologie adeguate alle reali capacità e ai diversi stili di apprendimento e
un atteggiamento verso gli studenti di costante disponibilità e di fiducia,
utile a valorizzare il loro impegno e le loro qualità.
CAPITOLO I
Il
TERRITORIO IN CUI OPERA LA SCUOLA
1.1 ASPETTI E REALTÀ TERRITORIALI
Nel territorio di Lamezia Terme, le risorse
economiche prevalenti provengono da:
§
Trasporti
§
Commercio
§
Servizi
bancari e assicurativi
§
Agricoltura
§
Artigianato
e industria
I trasporti
sono una
realtà determinante sia per l’economia locale che per quella regionale e
nazionale data la particolare posizione geografica della città in quanto punto
nevralgico nella rete viaria per la presenza di principali arterie di
comunicazione quali Autostrada A3 nonché l’esistenza di un aeroporto
internazionale di rilevante importanza nel contesto economico-sociale del paese.
La Sacal ente gestore dei servizi aeroportuali, con
la sua attività non solo ha saputo produrre valore aggiunto nel settore
dei trasporti, ma ha dato anche
concreta risposta alle richieste e ai bisogni del terziario.
A seguito del ruolo svolto, gli è stato attribuito
il premio Guggenheim
”Impresa
& Cultura” che è il più noto ed ambito riconoscimento in Italia alle
aziende che hanno saputo indirizzare la loro attività di Marketing culturale in
modo coerente, stabile e creativo.
Il commercio
al pari dei
trasporti rappresenta un altro settore determinante.
Esistono aziende conosciute ed apprezzate in ambito
regionale, nazionale ed internazionale, operanti sia nella distribuzione al
dettaglio che all’ingrosso, per attività quali forniture elettriche,
calzature, abbigliamento ed altri, che si avvalgono di servizi riguardanti
offerti dal settore bancario ed assicurativo.
I servizi bancari e assicurativi
sono
presenti sul territorio con numerose agenzie delle maggiori compagnie nazionali
che hanno preferito l’ambito lametino per via della presenza di
numerose attività commerciali e produttive, che garantiscono un livello
di flussi monetari più che apprezzabili.
L’agricoltura
si è sviluppata nel tempo fino ad acquisire carattere industriale, tant’è
che nella zona della piana di S. Eufemia Lamezia, operano diverse aziende
agro-industriali.
Questo è un settore che dà lavoro a molte famiglie,
anche se è legato a momenti di crisi per problemi di strutture di mercato.
Nel complesso, svolge un ruolo fondamentale
nell’economia del territorio ed ha forti legami con l’industria e il
commercio.
Artigianato e industria,
pur non possedendo un vasto mercato, hanno possibilità di sviluppo per
l’intervento delle istituzioni quali Comune e Regione che, sfruttando i Fondi
Europei, possono dare un notevole impulso a tale settore.
1.2 CONTRIBUTI DELL’ISTITUTO
L’Istituto Tecnico Commerciale Paritario IGEA “C.
Cattaneo”, con determinate caratteristiche e finalità professionali legate ai
settori esaminati, è:
§
in
perfetta sintonia con il territorio in cui opera;
§
è
attento a quei processi capaci di dare alla nostra realtà i lineamenti di un
sistema locale aperto e a tal proposito ha aderito al POR (Programma
Operativo Regionale) su due tematiche fondamentali:
1.
La dispersione scolastica
2.
Alternanza Scuola/lavoro.
Il contributo dell’ ITC IGEA “C. Cattaneo” è
pertanto quello di finalizzare la preparazione degli allievi all’inserimento
nel mondo del lavoro, fornendo loro, un’adeguata preparazione culturale,
sociale e umana.
Partendo da queste premesse e dalla situazione
territoriale esistente, la scuola per meglio realizzare i propri fini ed
obiettivi, dovrà interagire con le realtà lavorative e professionali presenti
sul territorio, mediante iniziative di interscambio di esperienze (stage,
interventi di operatori dei settori precedentemente indicati, simulazioni di
progetti etc.) che tenendo conto delle strategie scolastiche realizzino gli
scopi prefissati.
Infatti il D.p.r. n. 416/74 all’art. 4 recita:
“nella
programmazione didattica e educativa bisogna fare tenere presente la specificità
del territorio in cui opera la scuola”.
Oggi, saldare il rapporto tra scuola e territorio,
diventa un principio imprescindibile di ogni istituzione scolastica.
L’ambito geografico lametino presentando
l’esistenza di numerosi operatori dei vari settori, (il che presuppone
un’intensa imprenditorialità), da numerose opportunità ai giovani, che sono
agevolati all’inserimento nel mondo del lavoro, solo se in possesso di una
formazione che gli permetta di svolgere le mansioni richieste dal mercato sia
esso locale, nazionale, che internazionale.
CAPITOLO II
COME
NASCE L’ISTITUTO “CARLO CATTANEO”
2.1 NASCITA DELL’ISTITUTO
L’Istituto, nasce per iniziativa di un gruppo di
persone attente alle caratteristiche della comunità sociale e del territorio,
che presenta diverse situazioni di sottosviluppo nonché di forte disagio
economico-sociale accompagnate da un elevato tasso di analfabetismo.
Per superare queste difficoltà, si era pensato che,
questa scuola non si dovesse preoccupare solo di “istruire”, ma,
soprattutto di formare i futuri cittadini poiché, il
progresso sociale è possibile se affiancato oltre che da un adeguato sviluppo
economico, anche dalla presenza di giovani formati in grado di operare nei vari
campi valorizzando e sfruttando al meglio le risorse naturali ed umane
esistenti.
L’Istituto si trovava quindi ad operare in una
realtà povera non solo di strutture,
(che risultavano quindi inidonee a fornire stimoli culturali) ma anche di
servizi di supporto socio-culturali.
In questo quadro si innestavano fenomeni quali:
§
scarsa
scolarizzazione degli alunni;
§
estrema
fragilità della loro personalità.
In tale contesto l’istituto doveva essere nelle
condizioni di potere svolgere una
funzione non soltanto didattico - pedagogica, ma soprattutto di accoglienza e
inserimento dell’allievo nel contesto umano e sociale, prima ancora di potere
pensare alla sua reale maturazione.
Il Cattaneo nel primo decennio di attività, ha
funzionato come Istituto Tecnico Commerciale ad indirizzo amministrativo e per
geometri, successivamente per enucleazione del corso geometri, ha mantenuto solo
il primo indirizzo.
In questo lungo periodo di attività, l’istituto è
stato in grado di dare un valido aiuto e supporto agli alunni in stato di
bisogno e difficoltà, riuscendo a far conseguire un titolo di studio ed una
preparazione adeguata sia per il prosieguo scolastico che per l’inserimento
nel mondo del lavoro sempre, nella massima correttezza e professionalità.
In termini numerici si evidenzia che nel decennio
1991-2001 su 1340 alunni iscritti, hanno conseguito il diploma di maturità
tecnica commerciale n.676 alunni mentre, hanno conseguito
il diploma
di maturità
per geometri
n. 257, con
un totale alunni
diplomati di n. 933 su 1340.
2.2 INNOVAZIONI SOLASTICHE
In conseguenza dei profondi e dinamici cambiamenti
intervenuti nella realtà economico-sociale,
è risultato evidente che il curricolo di studio dell’indirizzo per “Ragioniere
e perito commerciale” non rispondeva più né alle esigenze del mondo del
lavoro né alle aspettative della società che richiedevano ai neo-diplomati
conoscenze, competenze e abilità nuove.
Pertanto dall’anno scolastico 1996/1997 sono
entrati in vigore con D.M. 31/01/1996
i nuovi programmi IGEA “Indirizzo Giuridico Economico
Aziendale.”
L’attuazione è stata progressiva anno per anno,
dalla prima alla quinta classe, andando a regime dall’anno scolastico
2000/2001.
Scopo fondamentale dell’indirizzo IGEA è quello di
fornire all’allievo una formazione che gli permetta di inserirsi nei vari e
innovativi contesti aziendali per:
§
la svolta
impressa dagli studi di Economia Aziendale alle tecniche contabili che, da
strumento di rilevazione prevalentemente consuntivo hanno assunto la valenza di
strumenti di previsione, controllo e guida ai fini di una più efficace
conduzione aziendale;
§
la
complessità e la rilevanza assunta dalle operazioni di gestione aziendale anche
sotto il profilo civilistico - fiscale;
§
la
trasformazione indotta nell’organizzazione aziendale caratterizzata da una
crescente automazione e da mutamenti tecnologici e organizzativi;
§
la
collocazione europea della nostra cultura;
§
la
continua e rapida evoluzione tecnologica che richiede ai giovani una
professionalità di base e sviluppo di nuove competenze.
sulla base di ciò, sono state introdotte
nell’intero quinquennio (1996 - 2001) varie innovazioni:
§
suddivisione,
nel biennio, delle discipline fra area comune ed area di indirizzo;
§
aumento
complessivo delle ore di insegnamento settimanali con ampi spazi riservati
all’attività di laboratorio;
§
inserimento
nell’area comune del biennio di una materia denominata
“Diritto ed economia”, con finalità orientativa oltre che di
preparazione propedeutica al triennio;
§
accorpamento
delle discipline Ragioneria e tecnica in
un unico ambito disciplinare denominato “Economia Aziendale”;
§
revisione
sostanziale dei programmi di Matematica, integrati dall’insegnamento di
informatica;
§
l’istituzione
delle discipline “Scienza della
materia” e “Scienze della natura” per l’insegnamento integrato delle
discipline scientifiche;
§
l’istituzione
di un’area operativa denominata “Trattamento Testi” per fare acquisire le
abilità necessarie ad operare in ambienti sempre più informatizzati;
§
lo studio
di due lingue straniere per l’intero quinquennio, concepite per consentire
all’allievo:
Ø
un
ampliamento degli orizzonti umani e culturali;
Ø
una
concreta padronanza operativa della lingua;
Ø
l’acquisizione
di una competenza comunicativa che permetta di servirsi della lingua in modo
adeguato al contesto.
2.3
QUADRO ORARIO DEL BIENNIO
|
Classe
di concorso |
Materie
di insegnamento |
Classe
I |
Classe
II |
Prove
di esame |
|
Area
comune |
||||
|
|
RELIGIONE-materia
alternativa |
1 |
1 |
------ |
|
50/A |
ITALIANO |
5 |
5 |
S.
O. |
|
50/A |
STORIA |
2 |
2 |
O. |
|
46/A |
PRIMA
LINGUA STRANIERA |
3 |
3 |
S.
O. |
|
47/A-
48/A |
MATEMATICAELABORATORIO |
5 |
5 |
S.
O. |
|
13/A-38/A-60/A |
SCIENZA
DELLA MATERIA E LAB. |
4 |
4 |
O.
P. |
|
60/A |
SCIENZE
DELLA NATURA |
3 |
3 |
O. |
|
19/A |
DIRITTO
ED ECONOMIA |
2 |
2 |
O. |
|
29/A |
EDUCAZIONE
FISICA |
2 |
2 |
P.
O. |
|
Totale
ore area comune |
27 |
27 |
------ |
|
|
Area
di indirizzo |
||||
|
46/A |
SECONDA
LINGUA STRANIERA |
4 |
4 |
S.
O. |
|
17/A |
ECONOMIA
AZIENDALE |
2 |
2 |
S.
O.(*) |
|
75/A |
TRATTAMENTOTESTI
E DATI |
3 |
3 |
P. |
|
Totale
ore area indirizzo |
9 |
9 |
------ |
|
|
TOTALE
ORE |
36 |
36 |
------ |
|
(*) Il
voto attribuito a tale materia, che scaturirà da diverse tipologie di prove
(scritte,orali), sarà unico anche nelle valutazioni infra - annuali (trimestre
o quadrimestre)
Il biennio rappresenta la struttura di base nella
formulazione secondaria ed è orientativo per il passaggio al successivo
triennio.
2.4 QUADRO ORARIO DEL TRIENNIO
|
Classe
di concorso |
Materie
di insegnamento |
Cl.
III |
Cl.
IV |
Cl.
V |
Prove
di esame |
|
|
RELIGIONE-MATERIA
ALTERNATIVA |
1 |
1 |
1 |
------ |
|
50/A |
LINGUA
E LETTERE ITALIANE |
3 |
3 |
3 |
S.
O. |
|
50/A |
STORIA |
2 |
2 |
2 |
O. |
|
46/A |
PRIMA
LINGUA STRANIERA |
3 |
3 |
3 |
S.O. |
|
46/A |
SECONDA
LINGUA STRANIERA |
3 |
3 |
3 |
S.O. |
|
39/A |
GEOGRAFIA
ECONOMICA |
3 |
2 |
3 |
O. |
|
48/A |
MATEMATICA
E LABORATORIO |
4 |
4 |
3 |
S.O. |
|
17/A |
ECONOMIA
AZIENDALE E LAB. |
7 |
10 |
9 |
S.O. |
|
19/A |
DIRITTO |
3 |
3 |
3 |
O. |
|
19/A |
ECONOMIA
POLITICA |
3 |
2 |
|
O. |
|
19/A |
SCIENZA
DELLE FINANZE |
|
|
3 |
O. |
|
29/A |
EDUCAZIONE
FISICA |
2 |
2 |
2 |
P.O. |
|
TOTALE
ORE |
34 |
35 |
35 |
------ |
|
Il triennio offre un curriculum di studio di notevole
valenza culturale e professionale con continui adeguamenti di attività
didattiche alle esigenze che il progresso tecnologico richiede in particolare
nel settore dell’informatica e della preparazione giuridico - economica.
Con esso si conclude la preparazione professionale
dell’allievo, con finalità di completamento del quadro conoscitivo dei
processi in cui si esplica la gestione aziendale, soprattutto delle imprese
industriali e delle attività degli Istituti di credito.
2.5 COSTITUZIONE CATTEDRE QUINQUENNIO IGEA
Cattedre
IGEA “Indirizzo Giuridico Economico Aziendale”
|
Classe
di concorso |
Materie
d’insegnamento |
Composizione
cattedre |
Ore |
|
50/A |
ITALIANO
E STORIA |
nella
I e II classe di un corso |
14
ore |
|
50/A |
LINGUA
E LETTERE ITALIANE, STORIA |
nella
III, IV e V classe di un corso |
15
ore |
|
46/A |
PRIMA
LINGUA STRANIERA |
nella
I,II,III,IV e V classe di un corso |
15
ore |
|
46/A |
SECONDA
LINGUA STRANIERA |
nella
I,II,III,IV e V classe di un corso |
15
ore |
|
47/A 48/A |
MATEMATICA
E LABORATORIO |
nella
I e II classe di un corso e in altra I o II classe |
15
ore |
|
48/A |
MATEMATICA
E LABORATORIO |
Nella
III, IV e V classe di un corso e in una classe di altro corso |
15
ore 14
ore |
|
13/A 60/A 38/A |
SCIENZA
DELLA MATERIA E LABORATORIO |
nella
I e II classe di due corsi |
16
ore |
|
60/A |
SCIENZE
DELLA NATURA |
nella
I e II classe di tre corsi |
18
ore |
|
19/A |
DIRITTO
ED ECONOMIA |
nella
I e II classe di quattro corsi |
16
ore |
|
19/A |
DIRITTO,
ECONOMIA POLITICA, SCIENZA DELLE FINANZE |
nella
III, IV e V classe di un corso |
17
ore |
|
17/A |
ECONOMIA
AZIENDALE E LABORATORIO |
nella
I,II e IV classe di un corso nella
III e V classe di un corso |
14
ore 16
ore |
|
75/A |
TRATTAMENTO
TESTI E DATI |
nella
I e II classe di tre corsi |
18
ore |
|
39/A |
GEOGRAFIA
ECONOMICA |
nella
III, IV e V classe di due corsi |
16
ore |
CAPITOLO
III
AREA
DIDATTICA
3.1 INDICAZIONI METODOLIGICHE
Il traguardo formativo non deve consistere nel fare
acquisire solo conoscenze ma anche competenze e abilità, così da sviluppare
abitudini mentali orientate alla risoluzione di problemi ed alla gestione
delle informazioni.
A tal fine occorre adottare una metodologia coerente
rispetto a tali obiettivi, in modo da:
§
fare
pervenire al possesso delle conoscenze, partendo da situazioni reali per
sviluppare l’abitudine a costruire modelli ;
§
privilegiare
momenti di scoperta partendo da cose semplici e stimolanti che favoriscano
l’acquisizione di comportamenti rivolti alla soluzione di problemi.
Occorre, pertanto, una cooperazione tra Consigli di
Classe e operatori esterni per potere correlare l’attività didattica alle
esigenze del mondo produttivo locale e nazionale.
Tale cooperazione è resa particolarmente efficace
col ricorso ad iniziative che, sia pure sotto diverse forme (interventi di
esperti, visite guidate in aziende, stage ecc.), agevolino il passaggio dalla
Scuola all’ambiente di lavoro.
Per realizzare tutto questo, verranno organizzati
incontri di programmazione e coordinamento didattico nel corso dell’anno
scolastico, al fine di :
§
definire
gli obiettivi comuni;
§
analizzare
i contenuti da privilegiare;
§
concordare
una metodologia coerente;
§
verificare
l’andamento dei risultati;
§
misurare
e valutare gli esiti.
In definitiva, attuare quella proficua azione di
programmazione e verifica, senza la quale il processo formativo perde di
sistematicità e di efficacia.
3.2 OBIETTIVI EDUCATIVI
Gli obiettivi educativi hanno per finalità la
formazione integrale dei giovani, riguardante:
§
carattere
e intelletto;
§
coscienza
etico - sociale;
§
personalità
equilibrata ed autonoma (perché possano operare nella società con senso di
solidarietà e di responsabilità)
§
competenze
professionali.
L’Istituto “C.Cattaneo” attraverso l’azione
didattica del corpo docente, opportunamente guidato dal Dirigente Scolastico,
nel pieno rispetto della libertà di insegnamento e dell’autonomia decisionale
ed organizzativa accordata al Consiglio di Classe, intende perseguire gli
obiettivi educativi generali, individuati durante
le riunioni del Collegio Docenti:
§
potenziare
la motivazione ad apprendere;
§
eliminare
la disorganizzazione nello studio;
§
abituare
all’auto-apprendimento e alla costruzione autonoma del sapere, tenendo conto
delle diverse personalità dei discenti;
§
assecondare
gli stili di apprendimento di ciascun allievo;
§
favorire
la socializzazione tra gli studenti;
§
favorire
la corretta comunicazione con gli altri sul piano della comprensione reciproca e
della collaborazione;
§
facilitare
l’inserimento dei soggetti più deboli;
§
aiutare
lo sviluppo della personalità dell’alunno e valorizzare la persona;
§
favorire
il rispetto delle regole e della legalità;
§
educare
al senso di responsabilità;
§
favorire,
attraverso un insegnamento democratico, esperienze di partecipazione alla
costruzione di regole e progetti formativi;
§
educare
alla progettualità;
§
educare
alla creatività e all’espressività.
3.3 GLI OBIETTIVI COGNITIVI
Al fine di favorire la crescita umana, civile e
culturale degli studenti e fare individuare le attitudini e gli interessi per un
orientamento nelle future scelte professionali, occorre guidarli a :
§
comprendere
quanto viene loro comunicato oralmente e le informazioni essenziali contenute in
testi di vario genere;
§
elaborare
le informazioni ricevute, analizzare testi e saperli sintetizzare;
§
sapere
prendere appunti su lezioni , dibattiti ecc.;
§
sapere
osservare e analizzare una situazione, un fenomeno, un problema per trarne
informazioni oppure regole generali.
I docenti comunicano agli alunni gli obiettivi da
perseguire, attuando strategie in rapporto a finalità e metodologie delle
singole discipline.
E’ da tenere presente che nei piani di studio del
triennio, si distinguono materie di carattere formativo - culturale e materie di
carattere tecnico-professionale.
Entrambi i due blocchi devono concorrere alla
formazione culturale e professionale degli allievi, accrescendo i livelli delle
capacità e abilità.
In particolare, bisogna offrire agli studenti tutti
quegli strumenti necessari:
-
espressivi;
-
comunicativi;
-
logici e metodologici
al fine di interpretare la realtà nei vari aspetti
culturali, storici e scientifici.
Considerato, inoltre, che le crescenti esigenze del
mercato del lavoro e l’applicazione di nuove tecnologie richiedono particolari
abilità nell’uso di tali strumenti, i docenti delle varie discipline
inseriranno, come pratica costante dell’insegnamento, l’utilizzo del
personal computer.
3.4
LE METODOLOGIE
Dopo
la legge 59/1997 e successivo regolamento attuativo, l’autonomia del singolo
docente, viene assorbita nell’autonomia del singolo Istituto.
Ciò
non sta a significare che non esiste più libertà di insegnamento del docente,
solo che, questa libertà è condizionata, nei metodi, nei contenuti, nella
valutazione, dalle decisioni collegiali.
L’organizzazione
delle attività curricolari è demandata al Consiglio di Classe che deve
ispirarsi al presente P.O.F.
I
docenti devono impegnarsi ad utilizzare tutte le discipline curricolari per il
raggiungimento delle finalità generali e degli obiettivi a breve, medio e lungo
termine, attuando metodologie diverse in base ai fini che si vogliono
conseguire, ai contenuti didattici e al livello di preparazione degli allievi.
Pertanto:
1.
si privilegeranno i metodi attivi partendo dal presupposto che si impara
meglio quando si è artefici del proprio sapere;
2.
si stimoleranno gli alunni alla partecipazione attiva;
3.
si guideranno gli alunni a costruire autonomamente le proprie
conoscenze.
I
docenti effettueranno un’attenta e accurata pianificazione delle proprie
attività con la costruzione di unità didattiche o percorsi di apprendimento,
al fine di facilitare la verifica dei risultati raggiunti su singoli obiettivi,
abilità specifiche o porzioni limitate di contenuti.
Si
cercherà inoltre di stabilire un rapporto di controllo continuo in modo da
tenere sempre sotto osservazione la situazione pedagogica, effettuando quando
necessario, quegli interventi che si rivelano utili nel corso dell’attività
didattica.
3.5
VERIFICA E VALUTAZIONE
La
verifica si effettua attraverso varie fasi, ed ha lo scopo di:
§
assumere
informazioni sul processo insegnamento/apprendimento in corso per orientarlo,
modificarlo secondo le esigenze;
§
controllare
durante lo svolgimento dell’attività didattica l’adeguatezza dei metodi,
delle tecniche e degli strumenti utilizzati ai fini prestabiliti;
§
accertare
il raggiungimento degli obiettivi didattici prefissati;
§
pervenire
alla classificazione degli studenti.
Considerato che tale metodologia si basa
essenzialmente sulla programmazione attraverso unità didattiche e che
all’interno di queste assume particolare rilevanza il momento diagnostico ai
fini della modifica in itinere del processo di insegnamento/apprendimento, è
indispensabile effettuare e verificare la valutazione formativa al
termine di ciascuna unità didattica o dopo lo svolgimento di una sua parte
significativa.
La valutazione sommativa,
viene effettuata al termine dello svolgimento di un segmento educativo per
classificare gli studenti ed utilizza strumenti
differenziati:
-
prove scritte non strutturate (temi, problemi, relazioni, esercizi,
questionari, saggi);
-
prove scritte strutturate (testi oggettivi vero o falso, test a risposta
multipla);
-
prove orali, funzionali ad accertare il raggiungimento dei diversi
obiettivi prefissati.
A tale proposito è necessario predisporre apposite
griglie di valutazione.
La valutazione di fine periodo deve tenere conto dei
risultati delle prove sommative e, di altri elementi concordati in seno al
Consiglio di Classe, quali l’impegno, la partecipazione, la progressione
rispetto ai livelli di partenza.
Tali elementi devono essere oggetto di registrazione
in itinere ai fini della trasparenza della propria attività scolastica.
Per la valutazione di fine anno è necessario che i
Consigli di Classe verifichino se i livelli raggiunti sono adeguati ai livelli
minimi disciplinari indispensabili per la frequenza della classe successiva,
fissati in fase di programmazione dell’attività didattica.
Sulla base di quanto esposto precedentemente, il
Collegio Docenti, per l’anno scolastico 2002/2003, dopo ampia discussione,
prende le opportune decisione ed approva all’unanimità senza obiezione
alcuna,quanto segue:
1)
l’anno
scolastico 2002/2003 è suddiviso in quadrimestri, ed in ciascun quadrimestre la
fase valutativa consiste:
§
per le
materie orali non meno di due valutazioni a quadrimestre;
§
per le
materie scritte ed orali non meno di tre prove scritte e due valutazioni orali;
2)
i dipartimenti dovranno chiaramente indicare:
§
i
requisiti indispensabili in termini di conoscenze, competenze e capacità
necessarie per ottenere la positività piena nella materia alla fine dell’anno
scolastico (contenuti essenziali o nuclei fondanti delle discipline);
§
i criteri
di valutazione fanno riferimento alla tassonomia di Bloom per cui, gli obiettivi
cognitivi da sottoporre a valutazione sono sei e riguardano:
Obiettivi cognitivi
|
1.
Conoscenza |
2.
Comprensione |
3.
Espressione |
|
4.
Applicazione |
5.
Analisi |
6.
Sintesi |
Tab. valutativa obiettivi
cognitivi
|
VOTI |
CONOSCENZA |
COMPRENSIONE |
ESPRESSIONE |
APPLICAZIONE |
ANALISI |
SINTESI |
|
0-
2 |
SCARSA |
MARGINALE |
SCORRETTA |
ERRATA |
CONFUSA |
INCONSISTENTE |
|
3-
4 |
LIMITATA |
APPROSSIMATIVA |
APPROSSIMATIVA |
INCERTA |
SUPERFICIALE |
FRAMMENTARIA |
|
5-
6 |
SUFFICIENTE |
CORRETTA |
CHIARA |
ACCETTABILE |
ESSENZIALE |
COERENTE |
|
7-
8 |
APPROFONDITA |
ADERENTE |
PRECISA |
SICURA |
ARTICOLATA |
SIGNIFICATIVA |
|
9-
10 |
RIGOROSA |
PUNTUALE |
ARTICOLATA |
PROFONDA |
PROFONDA |
ORIGINALE |
A queste valutazioni vanno sommati i comportamenti
socio- affettivi riguardanti:
Comportamenti socio - affettivi
|
1.
Impegno |
2.
Partecipazione |
3.
Comportamento |
Tab. valutativa comportamenti
socio - affettivi
|
VOTI |
IMPEGNO |
PARTECIPAZIONE |
COMPORTAMENTO |
|
0-
4 |
SCARSA |
MARGINALE |
POCO
RESPONSABILE |
|
5-
7 |
DILIGENTE |
COSTRUTTIVA |
CORRETTO |
|
8-
10 |
RIGOROSO |
TRAINANTE |
RESPONSABILE |
In questa tabella verrà riportato il voto al posto
della croce dato che nel registro non sono espressi tutti i valori.
La valutazione, deliberata e approvata dal Collegio
dei docenti nella riunione del 23/09/2002, rispetta il seguente quadro:
|
Livello |
Voto |
Obiettivi |
|
1 |
0/2 |
Obiettivo
non raggiunto se non in modo assai carente e lacunoso, incapacità di
elaborare concetti e nozioni. |
|
2 |
3/4 |
Obiettivi,
conoscenze, capacità assimilate dagli allievi in modo modesto, cosi
come modeste risultano le capacità di elaborare nozioni e conoscenze
apprese. |
|
3 |
5 |
Obiettivi
raggiunti in modo svogliato e poco attento che riflette la mediocrità
dell’impegno nel partecipare al dialogo formativo; conoscenze non
approfondite e modeste capacità di elaborare concetti. |
|
4 |
6 |
Obiettivi
raggiunti in modo sufficiente; sufficienti capacità di elaborare
concetti e conoscenze e modi di esprimersi chiari sebbene non profondi. |
|
5 |
7 |
Obiettivi
raggiunti discretamente dal punto di vista logico – espressivo;
discrete le capacità di elaborazione di conoscenze e concetti. |
|
6 |
8 |
Obiettivi
raggiunti in modo convincente; buone le capacità logico – espressivo;
altrettanto buone le capacità critiche e di analisi e di sintesi; tali
da sapere trasferire abilità e capacità critiche da un campo
all’altro del sapere. |
|
7 |
9/10 |
Obiettivi
raggiunti in modo eccelso; più che buone le capacità critiche di
analisi e di sintesi e tali da andare oltre quel saper minimo fissato al
livello precedente. |
Ø
ciascun
alunno ha la possibilità di assentarsi nel corso dell’anno scolastico per 30
giorni, cioè può effettuare solo il 15% di assenze rispetto al totale lezioni
annue che corrispondono a 209 giorni.(Non si tiene conto delle assenze per
ricovero ospedaliero o per malattie documentate non solamente da certificato
medico, sempre che il numero delle assenze non incida notevolmente sul livello
di preparazione);
Ø
l’alunno
promosso ai sensi dell’art. 12 cioè con debito formativo, dovrà saldare tale
debito nell’anno scolastico successivo o mediante un esame che si svolgerà
prima dell’inizio dell’anno scolastico oppure successivamente entro la fine
di ottobre. L’esito della prova non rappresentata da test è valutato con
giudizio positivo o negativo scritto in rosso: SI oppure NO. Nel caso di non
superamento del debito formativo, verranno attivate nel corso dell’anno
attività di recupero con modalità
e tempi diversificati;
Ø
le
verifiche scritte saranno concordate tra docenti e discenti con adeguato
anticipo salvo casi particolari, mentre per i colloqui il singolo docente
prenderà accordi al
momento
della stipula del contratto formativo con gli allievi. Gli assenti giustificati
a verifiche scritte, dovranno recuperare la prova nel giorno stabilito dal
docente. Lo studente ha diritto a due giustificazioni a quadrimestre per mancata
preparazione quando non sono stati presi accordi. La segnalazione deve essere
fatta all’inizio delle lezioni e segnata sul registro nelle annotazioni. La
terza impreparazione viene registrata dal docente sul registro personale con il
voto “2”; allo stesso modo sarà valutato il rifiuto nelle interrogazioni
programmate;
Ø
le
valutazioni scritte ed orali e tutte le comunicazioni alle famiglie saranno
trascritte su un libretto personale in modo che i genitori siano a conoscenza
dell’andamento scolastico dei loro figli;
Ø
nell’arco
dell’anno si svolgeranno tre incontri Scuola - famiglia e ciascun genitore
verrà ricevuto da solo insieme al figlio o figlia, dall’intero Consiglio di
Classe, che comunicherà i livelli raggiunti dagli studenti;
Ø
gli
alunni più meritevoli perché diligenti, che non hanno superato i 30 giorni di
assenza ed hanno tenuto un comportamento in classe adeguato e corretto, potranno
usufruire di un premio consistente nel sanare a fine anno scolastico sino a due
mediocrità.
3.6 IL DEBITO FORMATIVO
Gli alunni promossi con debito formativo, non avendo
raggiunto gli obiettivi minimi in tutte le materie, dovranno nei mesi estivi,
provvedere direttamente al recupero delle carenze manifestatasi.
Il numero massimo dei debiti formativi che possono
essere assegnati allo studente nello scrutinio finale è fissato in 3 materie
(non tutte scritte), dove si attribuisce il punteggio minimo previsto nella
relativa banda di oscillazione della tabella A (di seguito indicata),
individuata con la media dei voti, escludendo Religione e Condotta ed includendo
Educazione Fisica.
Quindi in sede di scrutinio finale per l’alunno non
meritevole il consiglio di classe può elevare il livello di un solo voto 5 a
voto 6, mentre quello meritevole il consiglio può elevare il livello di due
voti 5 a voti 6.
L’anno successivo, se l’allievo non salda tutti i
debiti formativi e continua ad avere negatività nelle discipline in cui non ha
colmato tali debiti, il consiglio di classe in sede di scrutinio finale potrà
concedere soltanto 1 debito formativo e non 3.
L’anno successivo, in caso di saldo del debito
formativo, Il Consiglio di Classe può assegnare, all’interno della banda di
oscillazione, un punteggio anche superiore al minimo.
Tab. A
|
ESAMI DI STATO CANDIDATI INTERNI “CREDITO SCOLASTICO“ DA ATTRIBUIRE AGLI STUDENTI DELLE CLASSI III,IV,V |
|||
|
Media dei voti |
1° anno |
2° anno |
3° anno |
|
Media
= 6 |
2
– 3 |
2
– 3 |
4
– 5 |
|
6
< Media < 7 |
3
– 4 |
3
- 4 |
5
– 6 |
|
7
< Media < 8 |
4
– 5 |
4
– 5 |
6
– 7 |
|
8
< Media < 10 |
5
– 6 |
5
– 6 |
7
– 8 |
|
Media dei voti di tutte le discipline (compresa educazione
fisica, esclusa religione) in sede di scrutinio finale. Il punteggio va assegnato sempre in numero intero, senza
superare la soglia della banda di oscillazione individuata dalla media
aritmetica dei voti. Promozione
con Debito Formativo: si attribuisce il punteggio minimo previsto nella
banda di oscillazione. L’anno successivo, superato il Debito
formativo, il Consiglio di classe può assegnare un punteggio superiore
al minimo |
|||
.
Tab.
III e IV anno
|
N |
INDICATORI per il III e il IV anno |
M = 6 |
6 < M £ 7 |
7 < M £ 8 |
8 < M £ 10 |
|
0 |
Profitto |
2
(con D. F.) 3
(senza D. F.) |
3
(6,01 - 6,50) 4
(6,51 – 6,99) |
4
(6,51 – 6,99) 5
(7,51 – 7,99) |
5
(8 – 8,50) 6
(8,51 – 10) |
|
1 |
Assiduità della frequenza scolastica |
0,40 |
0,40 |
0,40 |
0,40 |
|
2 |
Interesse impegno partecipazione |
0,20 |
0,20 |
0,20 |
0,20 |
|
3 |
Promozione senza df anni precedenti |
0,20 |
0,20 |
0,20 |
0,20 |
|
4 |
Crediti
formativi |
0,20 |
0,20 |
0,20 |
0,20 |
|
Punteggio massimo ottenibile |
3 |
4 |
5 |
6 |
|
M = Media
Tab.
V anno
|
N |
INDICATORI per
il V anno |
5 £ M < 6 |
M = 6 |
6 < M £ 7 |
7 < M £ 8 |
8 < M £ 10 |
|
0 |
Profitto |
1
(5 – 5,30) 2
(5,3 1-5,60) 3
(5,61–5,99) |
4 |
5
(6,01-6,50) 6 (6,51-7) |
6
(7,01-7,50) 7 (7,51-8) |
7
(8,01-8,99) 8 (9-10) |
|
1 |
Assiduità della frequenza scolastica |
0,80 |
0,40 |
0,40 |
0,40 |
0,40 |
|
2 |
Interesse impegno partecipazione |
0,40 |
0,20 |
0,20 |
0,20 |
0,20 |
|
3 |
Promozione
senza df anni precedenti |
0,40 |
0,20 |
0,20 |
0,20 |
0,20 |
|
4 |
Crediti
formativi |
0,40 |
0,20 |
0,20 |
0,20 |
0,20 |
|
Punteggio massimo ottenibile |
3 |
5 |
6 |
7 |
8 |
|
M = Media
REGOLE DI
ATTRIBUZIONE CREDITI, SCOLASTICI: CLASSI III,IV,V
1.
Il
punteggio totale con frazione superiore a 0,50 viene arrotondato per eccesso al
numero successivo;
2.
Assiduità
alla frequenza: assenze non superiore a 30, escluse le assenze per ricovero
ospedaliero o per malattie non documentate da solo certificato medico;
3.
il
Credito Formativo deve essere coerente con il piano di studi. Pertanto le
attività svolte fuori della Scuola devono avere effetti positivi sui
comportamenti e risultati scolastici.
CAPITOLO
IV
AMPLIAMENTO
OFFERTA FORMATIVA
4.1 I PROGETTI
Al fine di ampliare
l’offerta formativa e fare ottenere agli allievi conoscenze e competenze
interdisciplinari si mira a collegare la scuola con il territorio, mediante
l’attuazione dei seguenti progetti, tali da costruire una punto d’incontro e
di collaborazione tra scuola e mondo del lavoro.
PROGETTO CREDITO
Consiste in stage brevi presso istituti di
credito e assicurativi e in interventi mirati nella scuola di personale
qualificato sia di istituti di credito che assicurativi.
Lo scopo è di anticipare un pieno approccio con il
mondo del lavoro.
Si destinerà un locale dell’Istituto alla
simulazione di un istituto di credito con sportelli e funzionari addetti alle
varie mansioni costituite da allievi della classe III - IV^ e V^
dell’Istituto.
Le fasi teoriche dei simulati bancari sono costituite
dallo studio collegato delle due lingue straniere (nel triennio lo studio delle
lingue verte sul mondo economico e finanziario oltre che sulle civiltà dei
rispettivi Paesi) con l’economia aziendale e l’economia in genere sia essa
politica che finanziaria nonché con la matematica e la geografia economica.
Il costo della realizzazione del “Progetto
Credito” non è indifferente in quanto prevede l’installazione di
computer e di software idonei nonché degli indispensabili servizi logistici
quali si intravedono in un normale istituto di credito.
Gli allievi dopo un certo periodo di addestramento
potranno svolgere attività lavorative vere e proprie, sbrigando le pratiche
dell’attività dell’azienda scuola presso cui sono iscritti.
Il “Progetto Credito” assume valenza
ancora più professionale se collegato in rete con altre scuole che operano nel
medesimo settore in tutta la Provincia di Catanzaro con analoghe esperienze e
simulazioni.
Tale progetto favorirà in anticipo la crescita degli
allievi dal punto di vista didattico.
PROGETTO SALUTE
Per consolidare, migliorare e completare lo
sviluppo individuale, la progressiva conoscenza di sé e l’acquisizione del
valore della corporeità, viene proposta un’attività fisica supplementare da
svolgere, tramite convenzione in una palestra privata, gestita da persona
abilitata all’esercizio delle attività sportive da parte del C. O. N. I.,
diretta a migliorare la salute fisica degli allievi.
Per quanto riguarda la recettività della palestra in
questione, ai fini della sicurezza degli allievi e delle attrezzature possedute
si fanno i seguenti rilievi:
Ø
la
palestra in convenzione possiede i requisiti di legge sulla sicurezza e
sull’idoneità igienico - sanitaria;
Ø
la
palestra è abilitata da federazioni sportive e riconosciuta dal CONI per
attività sportiva, motoria e fisica;
Ø
il
responsabile della palestra è tecnico regolarmente abilitato dal CONI allo
svolgimento ed all’insegnamento delle discipline sportive.
PROGETTO LINGUE STRANIERE
Al
fine di arricchire ed ampliare le conoscenze e la padronanza
della lingua, si intende aderire
al progetto “Lingue 2000” la cui sperimentazione è iniziata già da
qualche tempo.
Il progetto è indirizzato a gruppi di studenti, che
partendo da un livello di base possano passare ad un livello di maggiore
autonomia;
PROGETTO P.O.R. (Programma
Operativo Regionale)
Tale progetto riguarda:
Ø
la
prevenzione della dispersione scolastica con intervento formativo per animatore
turistico con simulazione;
Ø
intervento
di alternanza d’impresa scuola-lavoro nell’ambito del progetto per esperto
tenuta contabile;
CORSI DI INFORMATICA
Tali
corsi verranno organizzati, al fine di fare acquisire le conoscenze di base per
il conseguimento della Patente Europea;
VIAGGI D’INTEGRAZIONE CULTURALE
Verranno organizzate visite guidate, con
l’obiettivo di fare acquisire quelle capacità necessarie al fine di
raccordare i programmi didattici con la realtà tecnico culturale.
A conclusione di ogni iniziativa, i docenti
interessati, dovranno relazionare sull’attività svolta;
IG STUDENTS
Con lo scopo di costituire “laboratori
d’impresa in ambiente protetto”.
I giovani, con l’aiuto dell’insegnante di
collegamento e di un tutor, potranno:
-
ideare un’impresa e realizzare un prodotto;
-
presentarlo a fiere;
-
tenere una contabilità;
-
effettuare una rendicontazione finale analizzando i vari fatti aziendali.
PROGETTO “PALESTRA APERTA
Coinvolgendo nelle varie attività sportive sia
la componente alunni che quella dei genitori.
PROGETTO ACCOGLIENZA
L’orientamento di base si realizza di norma
al momento del primo contatto con lo studente che costituisce, il momento
operativo in cui egli viene coinvolto. In tale occasione è necessario
instaurare una relazione dinamica con la dimensione istituzionale della Scuola.
Senza una strategia che faciliti l’inserimento del
soggetto in formazione nell’ambiente scolastico, non potrà essere attivato un
percorso di formazione adeguato e, di conseguenza, determinerà rischi di
abbandono.
Da ciò la necessità di programmare l’accoglienza
in modo da potere intervenire in ogni momento per correggere gli errori, per
riprogrammare gli interventi e, se necessario, aggiungere ulteriori fasi.
E’ ovvio che i primi soggetti destinatari
dell’intervento sono gli alunni delle prime classi, ma alcuni interventi di
accoglienza possono servire nelle seconde classi per verificare i rapporti dello
studente con l’ambiente scolastico nella sua complessità, per comprenderne
ed, eventualmente, correggerne eventuali anomalie o tendenze al rifiuto
dell’istituzione.
L’accoglienza deve essere strutturata con un
percorso che orienti gli alunni alla conoscenza dell’ambiente scolastico sotto
ogni punto di vista, per cogliere la propria scuola come un sistema che contiene
in sé molteplici componenti e che deve essere percepito nel suo insieme.
Obiettivi
gli alunni dovranno avere una sufficiente conoscenza
dell’ambiente atta a facilitare la formazione di una rete di relazioni con la
scuola, necessaria a definire una loro positiva capacità di rapportarsi con
l’istituzione.
Contenuti
Ø
presentazione
di spazi, strutture, progetti, figure di riferimento della scuola;
Ø
esposizione
del regolamento d’istituto, della composizione e delle funzioni degli Organi
Collegiali e della struttura dell’orario scolastico;
Ø
presentazione,
da parte dei docenti, della propria disciplina, in rapporto agli obiettivi di
apprendimento, ai criteri di valutazione e agli interventi a sostegno
dell’apprendimento;
Ø
presentazione
di se stessi (docenti e alunni);
PROGETTO PROFESSIONALITA’,
TERRITORIO, LAVORO
Si
tratta di un intervento formativo finalizzato allo sviluppo della
sensibilità degli studenti nei confronti delle risorse, naturali,
socio-culturali ed economiche del territorio, in relazione alle possibilità
occupazionali che lo stesso può offrire.
Il progetto ha forte valenze interdisciplinari, visto
che coinvolge sia discipline dell’area linguistico/storico/letteraria che
quella scientifica-tecnologica.
E’ previsto il coinvolgimento delle istituzioni
territoriali e del mondo imprenditoriale, sia per realizzare l’integrazione
dell’istituto con il territorio, sia per consentire agli studenti di fare
esperienze sul campo e conoscere dall’interno alcune delle realtà produttive
presenti sul territorio.
ATTIVITAZIONE CORSI DI TECNICHE
POETICHE
Tali corsi verranno attuati con l’ausilio di
un esperto in tale campo.
Lo scopo è quello di aiutare gli allievi della
classe V per la prima prova degli esami di maturità.
Il fine di tali corsi è quello di fare conoscere ed
acquisire agli allievi le tecniche linguistiche delle varie epoche della
letteratura italiana.
ISTITUZIONE CORSI SERALI PER
LAVORATORI ( Progetto Sirio )
In considerazione delle richieste per tali corsi,
l’istituto si sta adoperando a raccogliere le adesioni degli utenti in modo da
potere ottenere le relative autorizzazioni degli organi competenti.
ISTITUZIONE LICEO TECNICO LINGUISTICO AZIENDALE (
Progetto Erica )
Per
potere completare il quadro degli studi tecnici affiancando al ramo giuridico
– economico –aziendale, quello linguistico aziendale in considerazione del
fatto che le l’insegnamento delle lingue rappresentano il passaporto del nuovo
millennio.
CAPITOLO
V
PIANO
DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE
5.1 DESCRIZIONE DEL PIANO
Il seguente Piano delle attività didattiche, così
costituito per l’anno scolastico 2002/03, fa parte dell’offerta formativa
dell’Istituto “C. Cattaneo”:
Tipo
Riunione: “Collegio dei
docenti”
|
Data |
Oggetto
riunione |
|
16/09/2002 |
§
Calendario
scolastico 2002/03 §
Nomina
direttori dei dipartimenti §
Suddivisione
anno scolastico in trimestri o quadrimestri §
Formulazione
orario lezioni §
Proposte
piano annuale delle attività §
Proposte
assegnazioni dei docenti alle classi |
|
23/09/2002 |
§
Approvazione
POF §
Approvazione
PEI §
Approvazione
Carta dei servizi §
Programmazione |
|
25/10/2002 |
§
Funzioni
obiettivo |
|
19/11/2002 |
§
Progetti |
|
30/01/2003 |
§
Esami di
stato |
|
07/04/2003 |
§
Criteri
scrutini finali |
|
12/05/2003 |
§
Adozione
libri di testo |
|
13/06/2003 |
§
Verifica
POF |
Tipo
Riunione: “Dipartimenti”
|
Data |
Oggetto
riunione |
|
16/09/2002 |
§
Nomina
segretari di dipartimento |
|
04/10/2002 |
§
Accordo
sui contenuti minimi da indicare sui piani di lavoro |
|
23/04/2003 |
§
Proposte
per adozione libri di testo |
Tipo
Riunione: “Consigli di classe”
|
Data |
Oggetto
riunione |
|
25/09/2002 |
§
Contratto
d’aula classi I^ e II^ |
|
26/09/2002 |
§
Contratto
d’aula classi III^ IV^ |
|
28/09/2002 |
§
Contratto
d’aula classe V^ |
|
10/10/2002 |
§
Programmazione
V Classe |
|
11/10/2002 |
§
Programmazione
III e IV classe |
|
12/10/2002 |
§
Programmazione
I – II classe |
|
16/12/2002 |
§
I°
incontro Scuola- famiglia per la I e II classe |
|
17/12/2002 |
§
I°
incontro Scuola- famiglia per la III e IV classe |
|
18/12/2002 |
§
I°
incontro Scuola- famiglia per la V classe |
|
17/01/2003 |
§
Commissari
interni per la V classe |
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03/02/2003 |
§
Scrutini I°
quadrimestre per la I e II classe |
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04/02/2003 |
§
Scrutini I°
quadrimestre per la III e IV classe |
|
05/02/2003 |
§
Scrutini I°
quadrimestre per la V classe |
|
03/04/2003 |
§
II°
incontro scuola-famiglia per la I e II classe con la presenza dei
rappresentanti genitori ed alunni con discussioni sull’adozione libri di
testo |
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04/04/2003 |
§
II°
incontro scuola-famiglia per la III e IV classe con la presenza dei
rappresentanti genitori ed alunni con discussione sull’adozione libri di
testo |
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05/04/2003 |
§
II°
incontro scuola-famiglia per la V classe con la presenza dei
rappresentanti genitori ed alunni con discussione sull’adozione libri di
testo |
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15/05/2003 |
§
Classe V
documento 15/Maggio |
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09/06/2003 |
§
Scrutini classe V ^ |
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10/06/2003 |
§
Scrutini classe IV^ - III^ |
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11/06/2003 |
§
Scrutini
classe I^ - II^ |
|
12/06/2203 |
§
Pubblicazione
quadri V^ |
|
13/06/2003 |
§
Pubblicazioni
quadri IV^ - III^ - I^ - II^ |
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16/06/2003 |
§
Riunione
preliminare esami di Stato |
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18/06/2003 |
§
I^ prova
di esami |
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19/06/2003 |
§
II^ prova
di esami |
CAPITOLO
VI
STATUTO
DEGLI STUDENTI
6.1 DESCRIZIONE DELLO STATUTO
Lo Statuto è stato promulgato con Decreto del
Presidente della Repubblica n. 249 del 24/ 07/1998 e pubblicato sulla G. U. il
29/08/1998, ed ha lo scopo di attirare una reale partecipazione degli studenti
alla vita della scuola.
Articoli importanti:
Articolo 2 (Diritti). Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e
professionale qualificata…….
Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e
responsabile alla vita della scuola e pertanto dirigenti scolastici e docenti
attivano con gli studenti un dialogo costruttivo inerente programmazione,
obiettivi didattici e organizzazione della scuola.
La scuola garantisce e disciplina l’esercizio del
diritto di riunione e di assemblea degli studenti.
Articolo 3 (Doveri). Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi
e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. Gli stessi sono tenuti ad
avere, nei confronti del capo d’istituto e dei docenti e di tutto il personale
della scuola, un comportamento identico a quello che pretendono per se stessi.
Articolo 4 (Disciplina). Tenuto conto, che nessuna infrazione disciplinare può
influire sulla valutazione del profitto, si precisa che le sanzioni sono sempre
temporanee e ubbidiscono al principio della riparazione del danno, per cui è
offerta allo studente la possibilità di convertire l’infrazione in attività
in favore della comunità scolastica, ad ogni modo, le sanzioni che comportano
allontanamento dalla comunità scolastica, sono adottate da un organo
collegiale; il temporaneo allontanamento dalla comunità scolastica può essere
disposto solo nei casi di gravi e reiterate infrazioni disciplinari e per un
periodo non superiore a 15 giorni; durante lo stesso periodo la scuola è tenuta
a mantenere con l’allievo espulso un rapporto di continuità educativa in modo
da preparare il rientro a scuola.
Articolo 5 (Impugnazioni). Contro le sanzioni disciplinari è possibile fare
opposizione ricorrendo ad un Organo di garanzia interno alla scuola, costituito
anche da uno studente e da un genitore.
6.2 CONCLUSIONI
Il presente P.O.F. è stato elaborato e concepito dal Prof.re Giuseppe Ingemi, nuovo Dirigente Scolastico dell’Istituto Tecnico Commerciale “C. Cattaneo”, Scuola paritaria dall’01/09/2002, con la collaborazione di tutto il corpo docente.
Realizzato alla luce non solo della recente legge sull’autonomia Scolastica e organizzativa, ma anche tenendo presente le indicazioni e le idee del nuovo Ministro alla Pubblica Istruzione, Dott.ssa Letizia Moratti, nonché le modifiche che sono in corso di preparazione per ciò che riguarda gli organi collegiali della scuola che vedranno emergere e messe in adeguata luce le specificità professionali dei docenti.
Il futuro immediato della Scuola è quello dell’accettazione di una logica di mercato che dovrebbe raggiungere gli effetti positivi di miglioramento del “prodotto scolastico” attraverso la presenza nello stesso territorio di Istituzioni statali e private.
Comunque, a prescindere dal fattore concorrenziale
tra le varie Istituzioni scolastiche, queste si dovranno attrezzare, per
migliorare la qualità della formazione, in modo da potere affrontare
serenamente le sfide del futuro e soprattutto per evitare di immettere sul
mercato del lavoro professionisti con preparazione inadeguata e con
strumentazione metodologica inefficiente.